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Tagli di Ford, lo YRDSB elimina 123 corsi

Tagli di Ford, lo YRDSB elimina 123 corsi

TORONTO – Non si sono fatte attendere a lungo le conseguenze dei tagli al settore dell’Istruzione del governo di Ford.

Nonostante il ministro dell’Istruzione Lisa Thompson e il premier continuino a ripetere come un disco rotto che non ci saranno né licenziamenti e neppure la riduzione dei corsi a disposizione degli studenti, lo York Region District School Board (YRDSB) ha annunciato l’annullamento di 123 corsi e la diminuzione delle classi per 36 corsi.

“Riconosciamo che queste riduzioni avranno implicazioni per studenti e famiglie – hanno dichiarato la chair del Board Corrie McBain e il direttore all’Istruzione Louise Sirisko in un messaggio congiunto – stiamo lavorando con membri dello staff per ridurre al minimo gli effetti sui nostri studenti”.

I provveditorati scolastici di tutto l’Ontario debbono fare i conti con la decurtazione dei fondi provinciali la cui conseguenza sono classi con un numero più alto di studenti – dal grado 9 al 12 – saranno 28 e non più 22 – e con meno insegnanti.

Anche se il provveditorato di York sta registrando una “modesta crescita delle iscrizioni” – al momento conta 41.000 studenti in 33 scuole superiori – i tagli ai finanziamenti provinciali significano che 93 posti di insegnamento nelle scuole superiori saranno ridotti gradualmente mediante il pensionamento e le dimissioni.

Lo YRDSB, che ha un budget di 1.5 miliardi di dollari, ha incontrato “non poche difficoltà” nel fare il bilancio preventivo di quest’anno proprio a causa della “riduzione del finanziamento provinciale”. L’elenco dei 159 corsi annullati e ridotti dal Board include solo quelli “colpiti direttamente dal cambiamento provinciale nelle dimensioni delle classi”.

I corsi sui quali si abbatte la scure includono alcuni che sono fondamentali per gli studi post-secondari, come “Writer’s Craft”, “Calculus and vectors”, e “Kinesiologia”, tutti offerti nel grado 12. Non è una situazione piacevole, lasciano intendere McBain e Sirisko, che ci tengono a precisare che “le scuole hanno fatto del loro meglio per limitare l’impatto” dei tagli: in alcuni casi, ciò significherà combinare corsi o aumentare le dimensioni delle classi, quando è possibile nell’ambito di accordi collettivi esistenti.

“Le scuole stanno attualmente lavorando con gli studenti per trovare opzioni alternative per garantire che possano continuare con i percorsi di studio già scelti”, dicono. Anche il Toronto District School Board (TDSB) ha reso noti i cambiamenti in arrivo: saranno 313 le classi eliminate e 304 quelle che continueranno ad esistere ma con un numero più alto di studenti.

Stephanie Rea, portavoce del ministro dell’Istruzione Lisa Thompson, ha dichiarato che le decisioni circa l’organizzazione delle classi, l’offerta dei corsi e le decisioni relative al personale vengono prese dai provveditorati locali. «Continueremo a lavorare con tutti i board scolastici per garantire che stiano prendendo le decisioni più responsabili e accurate durante questo processo», ha assicurato la Rea.

Mentre i provveditorati si lamentano per i tagli, in queste ultime settimane il governo Ford li ha accusati di diffondere “paura e disinformazione” ed ha affermato che le dimensioni delle classi non cresceranno in modo rimarchevole.

Intanto il Toronto District School Board prevede per il 2019-20 un deficit di bilancio di 67,8 milioni di dollari. Il buco è il risultato del taglio di 42,1 milioni di dollari da parte del Ministero della Pubblica Istruzione e di un defi cit strutturale annuale di 25,7 milioni di dollari.

Di recente, il personale ha sottoposto all’attenzione dei fiduciari un budget operativo per il prossimo anno scolastico.

I trustee stanno ora prendendo in considerazione le riduzioni di bilancio proposte prima che vengano discusse e approvate durante la riunione del board di giugno.

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