CorrCan Media Group

Stato di emergenza prorogato fino al 30 giugno

Stato di emergenza prorogato fino al 30 giugno

Stato di emergenza prorogato fino al 30 giugno

TORONTO – Lo stato di emergenza in Ontario è stato prorogato fino al 30 giugno. Il governo ha dichiarato che, mentre tutti gli attuali “ordini di emergenza” rimarranno in vigore fino alla fine di giugno e al contempo l’Ontario riapre la sua economia e le sue attività, verrà esaminato ogni ordine “caso per caso” per determinare se può essere modificato o revocato.

«L’estensione di questi ordini di emergenza o€re ai nostri fornitori di servizi sanitari di prima linea la flessibilità necessaria per rispondere rapidamente alle situazioni urgenti e proteggere i più vulnerabili – ha a€fermato il premier Doug Ford – anche se con un aumento del numero di test che vengono condotti stiamo assistendo a una riduzione dei tassi di infezione, non possiamo ancora abbassare la guardia. Dobbiamo mantenere in atto queste misure di emergenza per supportare i nostri eroi prima linea e dobbiamo continuare a seguire i consigli degli esperti di salute pubblica in modo da poter riaprire più zone della provincia in modo sicuro e graduale».

Il governo Ford ha appena consentito a 31 delle 34 unità di sanità pubblica – escluse Toronto, Peel Region e Windsor-Essex – di entrare nella fase 2 della riapertura. Riunioni fino a 10 persone – un aumento rispetto alle cinque precedenti – sono ora consentite in tutta la provincia. I luoghi di culto sono ora autorizzati a operare con una capacità del 30%.

Quella che l’Ontario, così come tutto il Canada, ha dovuto affrontare è secondo Ford “una crisi della sanità pubblica senza precedenti”: «Tre mesi fa, il nostro governo ha preso la difficile ma necessaria decisione di emanare una Declaration of Emergency provinciale in risposta allo scoppio del Covid-19, chiudendo le attività non essenziali e limitando eventi pubblici organizzati e incontri sociali. Ha segnato l’inizio di uno dei periodi più bui della storia della nostra provincia – ha detto il premier – il nostro governo, unito a migliaia di operatori sanitari in prima linea, volontari, aziende e 14,5 milioni di persone che chiamano questa provincia la loro casa, hanno immediatamente unito le loro forze per fermare la di€ffusione di Covid-19. L’invito collettivo all’azione è stato stimolante, ma come tutti sappiamo, è stata una strada lunga e difficile con perdite molto maggiori di quanto chiunque potesse immaginare».

Si è detto “orgoglioso e grato” della risposta data durante questa crisi immane il premier Ford che colto l’occasione per dare una idea, in termini quantitativi, della replica del sistema sanitario alla minaccia coronavirus.

«Grazie al lavoro diligente dei nostri ospedali e del loro personale di prim’ordine, l’Ontario ha ora un totale di 21.425 posti letti per cure critiche e 3.276 posti letto in terapia intensiva, 2.583 dei quali sono dotati di ventilatori. Durante il picco dell’epidemia, il sistema ha disposto di posti letto per cure critiche tra i 5 e i 6mila e si stava attrezzando per arrivare a 11mila posti letto per cure critiche se necessarie – ha a€ffermato con orgoglio Ford – in poche settimane, abbiamo creato una rete di oltre 30 laboratori per aumentare la nostra capacità di test, a partire da circa 3.000 al giorno a marzo per raggiungere oltre 20.000 al giorno nelle ultime settimane».

La soddisfazione di Ford per la risposta data alla provincia si evince tutta dalle sue parole: «Siamo stati instancabili nei nostri sforzi per garantire che i lavoratori in prima linea dispongano dei dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui hanno bisogno per svolgere il loro eroico lavoro in ospedali, case di cura a lunga degenza e altre strutture di assistenza, abbiamo mobilitato la forza manifatturiera dell’Ontario per produrre i DPI di cui abbiamo bisogno e mostrare “Ontario Made” come lo standard di riferimento mondiale per forniture e attrezzature mediche di qualità», ha constatato Ford.