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Sparatoria sulla 410, un morto e un ferito

Sparatoria sulla 410, un morto e un ferito

TORONTO – Sembrava una delle scene di un film western la sparatoria – ultima di una lunga serie dello scorso fine settimana – avvenuta tra veicoli in movimento sull’autostrada 410 a Brampton.

Il bilancio di quest’ultima violenza armata è di un morto e un ferito che versa in condizioni critiche.

I colpi di arma da fuoco sono stati esplosi verso le 2:30 di ieri mattina contro un’auto che viaggiava nelle corsie in direzione nord dell’autostrada in prossimità di Sandalwood Parkway.

In base ad alcune segnalazioni un veicolo potrebbe essere stato colpito dalla polizia mentre fuggiva dal luogo ed uno degli occupanti potrebbe essere rimasto ferito.

A causa di ciò la Special Investigations Unit (SIU) avrà il compito di condurre le indagini.

«C’è stato uno scambio di colpi tra gli agenti e un’auto e di conseguenza abbiamo notificato la SIU – ha detto la poliziotta Heather Cannon – gli agenti sono stati presenti in molteplici punti incluso dove è avvenuta la sparatoria che ha causato un morto e un ferito. Non possiamo dire nient’altro».

La poliziotta non ha neppure commentato circa una possibile relazione con l’investigazione di un furto d’auto – un veicolo Uber per la precisione – avvenuto nella zona dove è stata localizzata la vettura sospetta.

Quel che è certo in questo momento è che gli investigatori della SIU “stanno lavorando a fianco” degli investigatori forensi e che sono alla ricerca di testimoni e filmati che possano far luce su quanto accaduto.

Anche gli ospedali della zona sono stati allertati a prestare attenzione a potenziali vittime di sparatorie.

Al momento sono tanti i tasselli mancanti per poter i tasselli mancanti per poter comporre la dinamica di quel che è successo sulla strada di collegamento rapido con le autostrade 401 e 403 a Brampton.

Comincia invece a prendere forma l’investigazione sulla sparatoria che sabato sera verso le 6:30 si è conclusa con la morte di un ragazzo di 17 anni e il ferimento di altre cinque persone: un ragazzo di 13 anni, uno di 16, due di 17 e una donna di 50.

I colpi esplosi all’impazzata in un parkette che si trova sul retro di un edificio su Darcel Road a Mississauga da sette o più sospetti sono stati oltre cento. Intanto è stato identicato l’adolescente ucciso come Jonathan Davis: la polizia ritiene che Davis e alcune delle altre vittime si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I compagni di classe e gli amici di Davis, che frequentava il grado 12 presso la Lincoln M. Alexander Secondary School sono sconvolti.

Ieri, psicologi di supporto sono stati a disposizione degli studenti e del personale della scuola superiore traumatizzati dalla violenza compiuta con tanta efferatezza.

«È un giorno triste per la comunità della scuola secondaria Lincoln M. Alexander – ha detto il portavoce del Peel District School Board Ryan Reyes – il personale ha indicato che Jonathan era un ragazzo molto dolce e molto gentile».

L’amica di famiglia Selma Alincy ha descritto Davis come un ragazzo tranquillo che amava i videogiochi e riparare oggetti.

«La famiglia è devastata. Era il braccio destro di suo padre che sta perdendo la vista. Era il fratello maggiore delle sue sorelle e aiutava sua madre, ha lasciato un grande vuoto».

Alincy ha detto che il ragazzo si trovava all’esterno dell’edificio, era in pantofole e stava per rientrare in casa per aiutare suo padre quando è stato freddato dai colpi di pistola.

La madre, ha aggiunto la donna, era a casa in quel momento e ha visto il corpo senza vita di suo figlio. “È lacerata, è distrutta dal dolore. È un crimine insensato. Non dimenticherò mai quel giorno, è così triste. Bisogna fermare la violenza», ha detto Alincy.

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