CorrCan Media Group

“Si sarà lanciato nel vuoto con la bimba in braccio”

“Si sarà lanciato nel vuoto con la bimba in braccio”

“Si sarà lanciato nel vuoto con la bimba in braccio”

TORONTO – «Sì, credo che siano caduti ma non penso che sia stata una caduta accidentale». A dirlo è il patrigno di Keira Kagan, la bimba di quattro anni trovata senza vita in fondo a un dirupo nella Rattlesnake Point Conservation Area. Vicino al corpo della la bambina c’era anche quello del padre biologico Robin Brown.

Non ha dubbi Philip Viater, di professione avvocato, che non ha mai creduto ad una fatalità: la madre di Keira, ha detto Viater, stava da tempo portando avanti una battaglia legale con l’ex marito riguardo le visite che la mamma avrebbe voluto fossero supervisionate. È proprio la convinzione che se ci fosse stato l’ordine del tribunale Keira sarebbe ancora viva.

«Sicuramente sarebbe stato così – ha detto la madre Jennifer Kagan – Keira era una bimba innocente, amava vestirsi come una principessa ed aveva un grande spirito materno con il fratellino Joseph di soli 8 mesi».

«Non c’era alcun motivo per Brown fare un’escursione a Rattlesnake Point con la figlia di quattro anni. Non lo avevano mai fatto prima d’ora – ha dichiarato Viater – sospettiamo che abbia preso la bambina in braccio e si sia lanciato nel vuoto per uccidere sia lei che se stesso».

Da anni Jennifer Kagan e Philip Viater conducevano una battaglia per limitare le visite della bimba al padre il cui “comportamento non era esemplare”.

«Il sistema è fondamentalmente difettoso – ha detto Viater abbiamo detto a tutti dei problemi con questo signore ma nessuno ci ha ascoltato».

Viater ha detto di avere sempre dubitato di quest’uomo. «Da tre anni temevo che avrebbe finito per rapirla, ucciderla o che comunque le avrebbe causato grossi problemi psicologici. Ora quello che sospettavo è diventato realtà».

«Nessuno ci ha dato retta – continua in lacrime la mamma Jennifer Kagan, medico al William Osler Health System – il 28 gennaio avremmo dovuto andare in tribunale per impedire future visite senza supervisione. Credo che abbia pensato che questa sarebbe stata la sua ultima visita e che abbia concluso ’se non posso stare con lei, nessun altro potrà farlo’ ed ora Keira non c’è più».

La sua breve vita è stata spezzata da suo padre con un folle gesto.

«Brown diceva di essere un ingegnere, diceva anche di aver fatto un dottorato di ricerca presso l’Università di Southhampton, raccontava tante bugie – ha aggiunto Kagan – ho scoperto che era tutto falso, non era la persona che voleva far credere fosse».

L’unica cosa vera, ha detto la mamma della piccola vittima, era il suo interesse per i siti web di sadomasochismo.

In attesa dei risultati dell’autopsia la Halton Regional Police non si pronuncia mentre le indagini proseguono.

«Questo è un incubo, ho il cuore spezzato – conclude affranta Jennifer Kagan – spero che la morte di mia figlia non sia stata vana».