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Shelter, più della metà dei rifugiati sono bambini

Shelter, più della metà dei rifugiati sono bambini

TORONTO Oltre la metà delle persone richiedenti lo status di rifugiati accolti nei motel, negli alberghi e nei dormitori dei college di Toronto sono bambini.

È quanto emerge dagli ultimi dati forniti dal comune. Di questi minori 728 hanno meno di 8 anni e 518 un’età compresa tra gli 8 e 15 anni: la maggior parte di loro fanno parte di famiglie con tre o più fi gli.

In totale, 2.332 rifugiati vivono in queste strutture temporanee e fanno af damento sulla città per avere un posto dove ripararsi dopo l’estate. Questo stato delle cose ha portato a una situazione di stallo tra la città e il governo federale per quel che concerne gli aiuti mentre nel frattempo Toronto continua a sentire la pressione dei migranti che arrivano dal Quebec. La città di Montreal ha inoltre annunciato recentemente che dal momento che i suoi centri di accoglienza sono quasi all’85 per cento della capacità, smetterà di accettare i nuovi arrivati.
A Toronto altri 973 rifugiati fanno af damento sul sistema di shelter permanente. Il rapporto non fornisce però alcuna ripartizione circa l’età di queste persone, ma il sistema di ricoveri permanenti è in genere impostato per ospitare singoli adulti o minori non accompagnati.

Al momento non esiste un piano per risistemare 800 persone, tra cui più di 250 bambini, che vivono nei dormitori di due college di Toronto, quando gli studenti torneranno a scuola ad agosto. Disponibili da maggio, queste due strutture si sono riempite rapidamente.
La situazione sta diventando, secondo il sindaco Tory, insostenibile tanto che nei giorni scorsi ha chiesto un aiuto immediato. “Trasferire solo questa popolazione di 800 persone richiederebbe la chiusura di vari centri comunitari di emergenza in tutta la città e non siamo pronti a fare questo passo ha scritto Tory al governo di Ottawa abbiamo esaurito i nostri siti disponibili, le nostre risorse e il nostro personale”.
Non c’è tempo da perdere per poter contenere questa crisi ma funzionari federali hanno detto che dopo l’insediamento del nuovo governo nella provincia, inizieranno a smistare coloro che chiedono lo status di rifugiati in altre città. Non è chiaro però quanto rapidamente possa essere messo in atto questo sistema o quanto velocemente giungerà denaro per gestire la crisi del sovraf ollamento che af igge Toronto.

Secondo la relazione stilata dalla città a Toronto, il 45% del sistema di accoglienza è ora occupato dai richiedenti asilo e la capacità di queste strutture con il 95 per cento è ormai giunta al limite.

In base ai dati federali aggiornati per l’ultima volta nel 2016, Toronto disponeva del maggior numero di posti letto negli shelter di ogni altra città del Canada.
Da allora, la città ha aumentato signifi cativamente il loro numero giungendo a poco più di 7.000 posti letto, compresi alberghi e motel. Montreal, al confronto, ha un sistema da 1.850 posti letto.

In una risposta scritta del 22 giugno alla lettera di Tory, il ministro dell’Immigrazione Ahmed Hussen ha riconosciuto che il sistema di Toronto ha oltrepassato il limite ma ha fornito pochi dettagli sui passi futuri.

Il governo federale ha annunciato in precedenza l’assistenza immediata per l’Ontario con 11 milioni di dollari, che dovrebbero fl uire principalmente a Toronto. Denaro, questo, che deve essere sborsato dal governo provinciale che non è stato ancora formato dopo le elezioni del mese scorso. “Questo è un problema molto urgente per i residenti di Toronto e dell’Ontario. Avremo più cose da dire su questo nel prossimo futuro”, ha detto Simon Jef eries, portavoce del premier designato Doug Ford.

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