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Scuole, salgono i contagi: chiusa la St. Charles 

Scuole, salgono i contagi: chiusa la St. Charles 

Scuole, salgono i contagi: chiusa la St. Charles 

TORONTO – La St. Charles Catholic School, che si trova all’incrocio di Dufferin Street e Lawrence Avenue West, è l’ultima scuola che ieri si è andata ad aggiungere all’elenco di quelle dove sono stati individuati casi di Covid- 19.

Dopo che ad un membro dello staff, che lavora anche presso la St. Demetrius Catholic School, St. Mark Catholic School, St. Roch Catholic School e St. Ursula Catholic School è stato diagnosticato il coronavirus, il Toronto Catholic District School Board ha deciso di interrompere le lezioni per tutta la settimana “per un’abbondanza di cautela.

La scuola al 50 Claver Ave. riaprirà i battenti martedì 13 ottobre. «Purtroppo rimarrà chiusa per tutta la settimana – dice Gianfranco Cristiano che ha a cuore i problemi nelle scuole del sistema cattolico di Toronto – mi piacerebbe sapere dalla trustee Maria Rizzo cosa viene fatto in particolare in questa scuola per prevenire i contagi di Covid-19. Vorrei sapere se le linee guida vengono seguite, se il protocollo viene applicato, se c’è la possibilità di disinfettarsi, se le mascherine vengono indossate, se nella scuola c’è una nurse».

Di domande, sia Cristiano che i genitori, se ne pongono tante. «Va bene sostenere che il governo provinciale non aiuti a sufficienza il provveditorato, ma io mi chiedo se il provveditorato stia dando l’assistenza necessaria a tutte le scuole, in base al numero di studenti di ciascuna scuola. Possiamo incolpare il governo provinciale ma dobbiamo sapere se gli strumenti dati al Tcdsb vengono poi messi a disposizione delle scuole – conclude Gianfranco Cristiano – non sto dicendo che la trustee Rizzo non stia facendo bene il suo lavoro, ma non c’è neppure la prova del contrario. Si può fare tanto per prevenire i focolai ed una nuova chiusura della scuola».

Intanto i contagi nelle scuole della provincia continuano a lievitare: con i 56 nuovi casi ieri (31 studenti, 8 insegnanti e 17 membri le cui mansioni non sono state specificate) hanno raggiunto quota 539. Le scuole, dove è stato identificato almeno un caso, sono 335. E nonostante gli otto casi di Covid- 19 confermati al Martin Grove Collegiate Institute di Etobicoke, il Toronto Public Health afferma di aver stabilito che “le infezioni sono state acquisite al di fuori dell’ambiente scolasticoe che “non è necessario dichiarare un focolaio in questo momento.

I genitori dei ragazzi che frequentano la scuola superiore sono stati informati durante il fine settimana dei tre nuovi contagi: con gli 8 casi complessivi, il Martin Grove Collegiate Institute annovera il maggior numero di infezioni tra gli studenti rispetto a qualsiasi altra scuola pubblica di Toronto. La scuola, tuttavia, rimane aperta e il Toronto Public Health afferma di non avere alcuna intenzione di dichiarare un focolaio a meno che non sia in grado di verificare che la trasmissione sia avvenuta all’interno della scuola.

«Ci sono casi associati a questa scuola, tuttavia, la nostra indagine approfondita rivela che le infezioni sono state acquisite al di fuori dell’ambiente scolastico. Non ci sono prove di trasmissione nella scuola in questo momento, e quindi non è stato dichiarato un focolaio», ha detto l’Associate Medical O.cer of Health Vinita Dubey.

Abbiamo cercato di contattare via email la trustee Maria Rizzo, ma – sino al momento di andare in stampa – il Corriere Canadese non aveva ricevuto alcuna risposta.