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Scuola, ripartenza lenta tra difficoltà e Covid

Scuola, ripartenza lenta tra difficoltà e Covid

Scuola, ripartenza lenta tra difficoltà e Covid

TORONTO – Inizia oggi un’altra settimana di scuola, come nei giorni scorsi, all’insegna dell’incertezza e dei problemi non ancora risolti. Su tutto questo grava lo spettro dei casi di Covid-19 che ogni giorno aumentano in modo significativo.

Il contagio, con l’inizio della seconda ondata di coronavirus, sta correndo tra i banchi di scuola. Finora, con i 29 casi registrati venerdì, sono 238 i contagi nelle aule dell’Ontario: 10 studenti, 10 insegnanti e 9 membri del personale le cui mansioni non sono state specificate.

Dall’inizio dell’anno scolastico ad aver registrato almeno un caso di Covid-19 sono 200 scuole in Ontario e 400 in Quebec.

Ad Ottawa quasi una scuola su cinque ha segnalato una persona con il Covid-19. Una scuola elementare a Quebec City ha inoltre annunciato un+a chiusura di due settimane dopo che 20 studenti e cinque membri del personale sono risultati positivi al virus.

Una scuola superiore a Pembroke, in Ontario, è stata la prima a chiudere nella provincia dopo che quattro membri dello sta. e uno studente sono risultati positivi.

Edmonton ha segnalato due scuole “sotto sorveglianza, una designazione della provincia quando una scuola ha cinque o più casi.

Ed il primo focolaio di coronavirus in una scuola di Toronto è stato dichiarato nella Glen Park Public School, nell’area di Englemount Avenue e Glengrove Avenue West. Sono due gli studenti della scuola che dopo essere risultati positivi al virus, sono in autoisolamento a casa. Inoltre, un insegnante e 35 studenti di due classi si trovano nelle loro abitazioni dove rimarranno in quarantena per 14 giorni.

«Una delle realtà del vivere in un mondo dove è presente il Covid-19 è che ci saranno casi nelle scuole – ha detto l’ufficiale sanitario di Toronto Eileen de Villa – mi aspetto che ulteriori casi verranno segnalati anche in futuro e di certo verrà messo in pratica quanto reputato necessario per gestire la situazione e ridurre il rischio di diffusione».

Fino a venerdì ci sono stati casi confermati di Covid-19 in più di 30 scuole del Toronto District School Board. «Lo scopo di dichiarare un focolaio in qualsiasi situazione, sia che si tratti di una scuola o di qualsiasi altra istituzione, è di consentire effettivamente una risposta rapida per tenere sotto controllo l’epidemia» ha detto de Villa.

C’è grande fermento in seno al provveditorato pubblico di Toronto che è al lavoro per assumere insegnanti necessari per i corsi online che con l’aumento dei contagi delle ultime settimane hanno registrato un boom di studenti.

Nonostante la corsa contro il tempo per formare le classi e assegnare i docenti, il Tdsb ha già detto che alcuni studenti delle elementari potrebbero non avere un insegnante per le loro lezioni online fino a metà o alla fine di questa settimana.

“Questa è una situazione difficile e ci rendiamo conto che le famiglie stanno diventando sempre più frustrate con il passare dei giorni – si legge in un comunicato di.uso dal provveditorato pubblico – continuiamo a lavorare il più rapidamente possibile ma ci vuole molto più tempo del previsto”.

Il Tdsb ha assunto nel giro di 24 ore 400 degli insegnanti necessari per la didattica a distanza ma ne occorrono altri 100 per poter dare inizio allo studio online per tutte le classi.