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Scuola, Lecce svela il piano di riapertura

Scuola, Lecce svela il piano di riapertura

Scuola, Lecce svela il piano di riapertura

TORONTO – Polemiche, scetticismi, incertezza, preoccupazione. Poi, finalmente ieri, il governo ha svelato il piano per il rientro a scuola che si fa sempre più imminente. «Si torna a scuola. A settembre. In sicurezza», ha esordito ieri il premier dell’Ontario Doug Ford durante la sua conferenza stampa quotidiana. Alla quale, ovviamente, è stato presente anche il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce.

Dopo mesi di attesa i genitori possono finalmente conoscere la programmazione logistica per il nuovo anno scolastico: gli studenti delle scuole elementari e molti studenti delle scuole superiori torneranno in classe a tempo pieno a settembre. Sono due milioni i ragazzi dell’Ontario, che frequentano le 4.800 scuole finanziate con fondi pubblici, che ora si apprestano a tornare nelle aule scolastiche. «Siamo stati la prima provincia a prendere la difficile, ma necessaria, decisione di chiudere le scuole a marzo a causa della pandemia di Covid-19 – ha detto Ford – questa decisione ha messo a dura prova le famiglie ma ora guardando indietro, so che abbiamo fatto la scelta giusta».

Il piano di riapertura della scuola del governo Ford prevede che tutti gli studenti dal grado 4 al 12 indossino le mascherine quando sono all’interno delle scuole mentre quelli delle scuole superiori nelle città più grandi dell’Ontario frequenteranno le lezioni a giorni alterni.

Il piano, che include 309 milioni di dollari in fondi aggiuntivi per i provveditorati scolastici, prevede che l’uso di mascherine per i bambini più piccoli non sarà obbligatorio ma saranno “incoraggiati a indossarle negli spazi condivisi”. Sono 60 i milioni di dollari disposti per le mascherine e i dispositivi di protezione personale, 25 quelli destinati ai prodotti per le pulizie e 80 milioni vanno invece per personale aggiuntivo. Ed ancora $10 milioni per la formazione in materia di salute e sicurezza, $40 milioni per prodotti per la pulizia e i dispositivi di protezione personale per il sistema di trasporto scolastico, $23,7 milioni per i test di laboratorio, $50 milioni per ulteriori infermieri, $10 milioni per il sostegno alla salute mentale e $10 milioni per gli studenti con bisogni speciali.

Scuole elementari
I bambini delle scuole elementari dall’asilo fino alla terza elementare torneranno a scuola cinque giorni alla settimana per un’intera giornata, che include ricreazione e pranzo, senza alcun cambiamento nelle dimensioni delle classi. Gli studenti rimarranno assieme ai propri compagni per l’intera giornata e saranno messi in atto protocolli avanzati di salute e sicurezza. Quel che può cambiare è l’orario in cui i bambini faranno l’intervallo e il pranzo che saranno scaglionati per gruppi.

Scuole superiori
Le scuole secondarie nei “provveditorati designati” apriranno i battenti con un “modello modificato”, con circa 15 studenti per classe: gli studenti frequenteranno le lezioni a giorni alterni o ad orari diversi in modo che la frequenza di persona sia pari almeno al 50% dei giorni di scuola. Il consiglio scolastico pubblico e quello cattolico di Toronto rientrano nell’elenco dei 24 provveditorati designati – ovvero quelli frequentati da un elevato numero di ragazzi – che comprendono anche lo York, sia pubblico che cattolico, quelli di Ottawa, London, Niagara, Hamilton-Wentworth.

I rimanenti provveditorati scolastici dell’Ontario saranno autorizzati a riaprire cinque giorni alla settimana con piena frequenza. La provincia ha osservato che le scuole secondarie di questi board hanno “di solito un numero di iscritti minore”.

Misure sanitarie e di sicurezza
Secondo il governo, verranno utilizzate molteplici strategie per garantire che le scuole siano “ambienti sani e sicuri” per studenti e personale.
Tra le misure del governo – dopo essersi consultato con gli ufficiali sanitari della provincia e con medici del Sick Kids Hospital – oltre all’uso delle mascherine (facoltativo fino al grado 4) rientrano il self screening, l’igiene delle mani, la distanza fisica e la limitazione dei visitatori.

Le reazioni
Le reazioni non si sono fatte aspettare. «Non siamo stati consultati, né ci è stata data la possibilità di vedere il piano in anticipo», ha detto Harvey Bischof, presidente dell’ Ontario Secondary School Teachers’ Federation.

Nel frattempo, i liberali dell’Ontario hanno bocciato il piano del governo progressive Conservative definendolo “incompleto”.