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Scuola, arriva la riforma targata Ford

Scuola, arriva la riforma targata Ford

TORONTO – La riforma del sistema scolastico è servita.

I cambiamenti, che erano già nell’aria da tempo, sono stati ufficialmente annunciati dal ministro dell’Istruzione Lisa Thompson. Dal numero di studenti per classe, a un nuovo curriculum di matematica, a un programma di educazione sessuale che ritorna all’insegnamento dell’identità di genere e al consenso per finire ai corsi online.

Quel che ha immediatamente fatto storcere il naso è stato l’aumento del numero di studenti per classe dal grado 4 al 12 nel tentativo di tagliare i costi: la mossa farebbe male all’apprendimento dei ragazzi e causerebbe la perdita nella provincia di migliaia di posti di lavoro.

Non condivide queste preoccupazioni il ministro Thompson: «Il nostro piano modernizzerà le classi, proteggerà il futuro del nostro sistema dell’istruzione e assicurerà agli studenti dell’Ontario la possibilità di acquisire le competenze di cui hanno bisogno per avere successo nella vita, in famiglia e nel lavoro », ha dichiarato la Thompson.

I cambiamenti giungono dopo vari mesi di consultazioni con i residenti della provincia. La dimensione delle classi medie nelle scuole superiori aumenterà di sei studenti passando da 22 a 28, cambiamento questo che avverrà in quattro anni o più: la Thompson ha fatto notare che attualmente le scuole superiori dell’Ontario hanno rapporto studenti-insegnanti tra i più bassi del paese.

Dal grado 4 al grado 8 l’aumento del numero di alunni sarà invece più contenuto e si passerà dagli attuali 23 a 24 studenti mentre la dimensione delle classi rimane invariata per quel che concerne il kindergarten fino al grado 3.

«Non un insegnante – non uno – perderà il lavoro a causa della nostra strategia per il ridimensionamento della classe», ha assicurato la Thompson, anche se non è stata in grado di spiegare come il governo riuscirà a raggiungere quest’obiettivo.

Il ministro ha detto che i cambiamenti sono stati fatti per “bilanciare meglio il successo degli studenti e la sostenibilità del sistema”, ma non è riuscita a precisare quanto questa mossa farà risparmiare alla provincia.

Che ci saranno determinati cambiamenti nel sistema scolastico è ormai una realtà, quel che invece rimane un mistero sono i benefici che porteranno.

Le idee chiare – numeri alla mano – ce l’ha invece il presidente del sindacato che rappresenta i docenti delle scuole superiori pubbliche dell’Ontario: «Con la riforma circa 3.600 insegnanti delle superiori perderanno il posto di lavoro nel giro di quattro anni – ha detto Harvey Bischof – una perdita che non può essere assorbita senza un impatto significativo sull’apprendimento e sul successo degli studenti.

Il premier Ford ha dichiarato guerra al sistema dell’istruzione». Nel frattempo, le scuole avranno un nuovo programma di educazione sessuale che sostituirà un piano di insegnamento ad interim molto criticato, introdotto dopo che il Progressive Conservative ha preso il potere l’anno scorso.

I conservatori, dopo aver abolito il programma di studi modernizzato voluto dai liberali che prendeva in esame il consenso, il bullismo online, il sexting, le relazioni omosessuali e l’identità di genere, fanno ora un passo indietro e riprendono a insegnare queste tematiche anche se in alcuni casi verrà fatto quando i bambini sono più grandi. Per le lezioni sull’identità di genere bisognerà attendere per esempio fino al grado 8.

Cambiamenti saranno apportati nel giro di quattro anni anche al curriculum di matematica: il nuovo programma – a partire dal prossimo autunno – si focalizzerà su concetti e abilità di base come la memorizzazione. Si torna in pratica all’insegnamento tradizionale.

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