CorrCan Media Group

Scioperi, oggi tocca alle scuole cattoliche

Scioperi, oggi tocca alle scuole cattoliche

Scioperi, oggi tocca alle scuole cattoliche

TORONTO – Neppure il freddo pungente – 23 i gradi sotto lo zero percepiti con l’effetto vento – sono riusciti a far desistere gli insegnanti elementari dal riunirsi all’esterno delle scuole e davanti agli uffici dei deputati provinciali.

È iniziata con gli scioperi nelle scuole del Toronto District School Board, dello York Region e dell’Ottawa-Carleton District School Board una settimana, che per quel che riguarda il fronte istruzione, farà fiamme e fuoco.

Gli insegnanti aderenti all’Elementary Teachers Federation of Ontario (ETFO) sciopereranno a rotazione tutti i giorni fino a venerdì nei vari provveditorati della provincia.

Oggi invece a scendere in campo contro il governo Ford saranno i docenti dell’Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) che costringeranno alla chiusura tutte le scuole elementari e superiori in ogni angolo dell’Ontario.

Sempre oggi in nove provveditorati – tra i quali quello di Toronto – si asterranno dall’insegnamento per la sesta giornata – i professori dell’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF). Questa, ha precisato il presidente Harvey Bischof, sarà l’ultima serrata fino al termine del “periodo cruciale degli esami”.

Il braccio di ferro tra insegnanti e governo sembra essere destinato a continuare – fino a quando non è chiaro – con lo scambio di accuse reciproche tra i sindacati da un lato e il ministero dell’Istruzione dall’altro.

Mentre il presidente dell’ETFO Sam Hammond continua a ribadire che le principali problematiche della contrattazione includono la dimensione delle classi, più risorse per gli studenti con bisogni speciali, la protezione del programma di scuola materna, il ministro Stephen Lecce ribatte che in realtà gli insegnanti siano sul piede di guerra per il problema legato all’aumento di stipendio: la loro richiesta del 2% non è stata accolta dal governo che è disposto a concedere solo l’1%.

«Il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce sembra disposto a lasciare che i tagli dannosi del suo governo all’istruzione pubblica procedano invece di adottare un approccio responsabile al tavolo delle trattative – ha dichiarato Hammond – dopo l’interruzione delle trattative del 19 dicembre il governo non ha più fissato date per riprendere a negoziare».

Il governo ha invece deciso di creare il programma di sostegno Support for Parents per compensare con 60 dollari giornalieri i genitori per le spese sostenute durante gli scioperi degli insegnanti: al programma hanno aderito finora oltre 100mila genitori. Qualora gli insegnanti di tutti i provveditorati scolastici dovessero scioperare allo stesso tempo il governo dovrebbe sborsare 48 milioni di dollari al giorno.

Unico sindacato, che pur annunciando uno sciopero bianco da giovedì, ha in programma incontri al tavolo dei negoziati è l’Association des enseignantes et enseignants franco-ontariens (AEFO). Gli scioperi in corso sono solo l’ultimo sviluppo delle crescenti tensioni tra i quattro principali sindacati degli insegnanti e il governo provinciale. Al momento, di un accordo non c’è neppure l’ombra mentre i genitori affrontano sempre più disagi nel dover sistemare i propri figli nei giorni in cui i portoni delle scuole rimangono chiusi.