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Schianto aereo, la Gta piange le sue vittime

Schianto aereo, la Gta piange le sue vittime

Schianto aereo, la Gta piange le sue vittime

TORONTO – Risiedevano nella Gta molti dei 63 canadesi che hanno perso la vita mercoledì in Iran a causa dello schianto del Boeing 737 sul quale viaggiavano.

Studenti, professionisti, famiglie intere, giovani coppie la cui morte, inaspettata e tragica, ha sconvolto tutti, coloro che li conoscevano e quelli che i loro volti li hanno visti per la prima volta sui giornali e in televisione.

Si trovavano sull’aereo della Ukraine International Airlines la dentista di Aurora Parisa Eghbalian e la figlia di nove anni Reera Esmaeilion, coì come l’agente immobiliare Suzan Golbabapour e il dottor Neda Sadighi, entrambi di Richmond Hill.

Anche la residente di Toronto Behnaz Khoei Ebrahimi, impiegata presso la Municipal Property Assessment Corporation di Toronto, e il figlio di nove anni Rahmtin Ahmadi sono morti nel tragico incidente.

Il portavoce del TDSB Ryan Bird ha confermato che Maya Zibaie, una studentessa di grado 10 della Northern Secondary School, è stata identificata come uno degli studenti uccisi. «Salutava sempre con un grande sorriso stampato in faccia», ricorda il preside Adam Marshall. «Gli amici intimi di Maya sono completamente devastati, con l’aiuto degli psicologi stiamo cercando di aiutarli a superare lo shock ma tutta la comunità scolastica nel suo insieme è scossa», ha detto Marshall.

Sul volo della morte, conferma il Toronto District School Board, c’erano altri bambini: Sophie Emami, che frequentava il senior kindergarten, Arsam Niazi, il grado 6, Arnica Niazi, del grado 3, Rahmtin Ahmadi che frequentava il grado 4.

Le bandiere delle scuole interessate e di tutti gli edifici amministrativi del TDSB sono state abbassate a mezz’asta in onore delle vite perse.

Anche lo York Region District School Board piange le sue vittime. Arad Zarei, uno studente della Richmond Green Secondary School di Richmond Hill si era recato a Shiraz per far visita alla madre che non vedeva dall’estate del 2018. «Era la luce dei miei occhi e la sua energia e la sua personalità, le attenzioni verso gli altri lasceranno un segno in chi lo ha conosciuto», ha detto il padre del ragazzo Mehrzad Zarei.

Ed ancora tra le persone residenti nella Gta ci sono la coppia di sposi Iman Ghaderpanah e Parinaz Ghaderpanah, un impiegato della RBC, la dipendente dell’ufficio provinciale del sindacato OSSTF Alina Tarbhai. «La scomparsa di Alina rappresenta una profonda perdita per tutti noi che abbiamo lavorato con lei», ha detto il presidente Harvey Bischof. Con Alina è morta anche la madre Afifa Tarbhai.

Invita alla solidarietà il sindaco di Toronto che “spera che i residenti lavorino “a fianco delle comunità e delle persone colpite da questa tragedia per fornire sostegno e conforto in questo momento difficile”.

Il Canada è ferito. Le bandiere sono a mezz’asta al municipio e ai centri civici di Etobicoke, Scarborough, East York e North York. «I residenti di Toronto che erano su questo volo e hanno perso la vita – erano i nostri amici, i nostri vicini, i nostri compagni di classe, i nostri collaboratori e i nostri cari – ha detto Tory – i nostri cuori sono con tutti coloro che ora sono in lutto qui nella nostra città, nella Gta, in Canada e in tutto il mondo».

Sono numerosi gli studenti universitari che hanno perso la vita: l’Università di Guelph Ghanimat Azhdari e Milad Ghasemi Ariani frequentavano l’Università di Guelph. Non sono stati rilasciati i nomi ma quattro vittime erano iscritte alla Western University, tre frequentavano l’Università di Ottawa.

L’Università di Toronto ha anche confermato che sei dei suoi studenti, identificati come Mojtaba Abbasnezhad, Mohammad Asadi Lari, Zeynab Asadi Lari, Mohammad Amin Beiruti, Mohammad Amin Jebelli e Mohammad Saleheh, si trovavano sul volo maledetto.

Così come la studentessa della York University Sadaf Hajiaghavand e quella del George Brown College Darya Toghian: entrambe avevano approfittato delle vacanze per far visita alle propie famiglie.

Anche il dottor Razgar Rahimi, la moglie Farideh Gholami e il loro bimbo di tre anni Jiwan hanno perso la vita. Sono solo alcune delle vittime queste elencate: la tragedia è immane.

Il Canada ha pagato un prezzo molto alto in termini di vite perse. Ieri l’Iranian Canadian Congress ha organizzato una veglia allo North York Civic Centre mentre un altro evento ha avuto luogo a Mel Lastman Square.