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Scenario apocalittico: Gm dichiara guerra a tutto il Canada

Scenario apocalittico: Gm dichiara guerra a tutto il Canada

TORONTO – La chiusura dello stabilimento della Gm a Oshawa avrà degli effetti catastrofici non solo a livello locale, ma anche nel resto dell’Ontario e in Canada.

È questo lo scenario apocalittico delineato da un rapporto indipendente commissionato dal sindacato Unifor e realizzato da Robin Somerville, direttore del Centre for Spatial Economics e presidente di Quantitative Economic Decisions.

Secondo lo studio, la perdita di circa 3mila posti di lavoro nella fabbrica di Oshawa rappresenta solamente il principio di uno spaventoso effetto domino che porterà, nel giro di pochi anni, alla perdita di circa 14mila posti di lavoro in Ontario e di altri 10mila nel resto del Paese.

Già nel 2020, primo anno in cui si fermeranno i macchinari a Oshawa, ci sarà un pesantissimo impatto sui conti pubblici provinciali, con il Prodotto interno lordo dell’Ontario in perdita per 5 miliardi di dollari, insieme a mancate entrate pari a 330 milioni di dollari.

A lungo termine – proseguo l’analisi presentata ieri – l’economia dell’Ontario perderà circa 4 miliardi di dollari annui fino al 2030, con mancata entrate annuali di mezzo miliardo di dollari sia per il governo provinciale sia per quello federale.

Il rapporto è stato presentato il giorno dopo la conferma, da parte della General Motors, dell’irreversibilità della sua decisione di procedere alla chiusura dello stabilimento di Oshawa entro il dicembre del 2019. A nulla è valso l’ultimo disperato tentativo fatto dal presidente dell’Unifor Jerry Dias durante un meeting con i vertici del gigante dell’auto Usa a Detroit.

Il sindacato, da parte sua, aveva presentato una lunga serie di proposte alternative – tra le quali il cambio dei modelli da produrre in alternativa agli attuali Chevrolet Impala, Cadillac XTS, Chevrolet Silverado e GMC Sierra – per scongiurare la chiusura della fabbrica, ma l’azienda ha fatto muro: Oshawa, come altri quattro stabilimenti negli Stati Uniti, chiuderà i battenti, mentre verrà potenziata la produzione in Messico.

A questo punto l’Unifor è intenzionata ad intensificare la campagna già iniziata dopo l’annuncio di fine novembre a favore del boicottaggio da parte dei canadesi delle vetture della General Motors.

Una campagna che prende spunto dal fatto che il Canada e l’Ontario nel 2009 parteciparono all’operazione di salvataggio della Gm con un mega prestito di circa 11 miliardi di dollari, denaro che permise alla compagnia di evitare la bancarotta nel pieno della più grave recessione americana degli ultimi ottant’anni.

La General Motors, da parte sua, ha chiesto al sindacato di sotterrare l’ascia di guerra e avviare invece un dialogo costruttivo per trovare una soluzione alla riqualificazione professionale dei circa 3mila dipendenti che tra meno di un anno si ritroveranno senza il posto di lavoro a Oshawa.

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