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Sanità e istruzione in ginocchio con i tagli di Ford

Sanità e istruzione in ginocchio con i tagli di Ford

Sanità e istruzione in ginocchio con i tagli di Ford

TORONTO – I tagli indiscriminati del governo guidato da Doug Ford stanno mettendo in ginocchio la sanità e l’istruzione pubblica in Ontario. E se si va avanti di questo passo, l’esecutivo dovrà trovare altri 5 miliardi di dollari per rispondere alle esigenze primarie di questi due settori fondamentali.

È questa l’impietosa analisi fatta ieri mattina da Peter Weltman, il Financial Accountability O•cer provinciale che ha passato sotto la lente d’ingrandimento i piani di spesa e le politiche fiscali del governo provinciale.

Il suo intervento si è tradotto con una sostanziale bocciatura di quanto fatto dall’esecutivo conservatore nell’ultimo anno e mezzo. Secondo Weltman gli stanziamenti necessari per il settore sanitario e per quello scolastico previsti nel piano fiscale del governo provinciale sono del tutto insuffi•cienti a soddisfare i bisogni dei cittadini.

Per ora la politica lacrime e sangue dell’esecutivo tory, secondo il Financial Accountability Offi•cer, ha permesso un risparmio complessivo di circa 6,6 miliardi di dollari. Ma ovviamente il rimettere in ordine i conti pubblici non ha avuto solamente effetti benefici, ma anche negativi.

Il prezzo più caro è stato – e sarà – pagato dal settore scolastico e da quello sanitario. E questo non solo in termini di qualità di servizi erogati, ma anche di instabilità e insicurezza sociale.

Basta vedere cosa sta accadendo nell’istruzione pubblica da settembre, quando è iniziato il nuovo anno scolastico: sindacati sul piede di guerra, minacce di serrate degli insegnati, scioperi bianchi che presto potrebbero diventare scioperi veri e propri sia nelle scuole pubbliche che in quelle dei provveditorati cattolici.

Dove andare a trovare quindi i fondi necessari per permettere il normale funzionamento delle scuole e degli ospedali in Ontario? “Questa – ha sottolineato Weltman – è la domanda da 5 miliardi di dollari”.

Il governo, ha ipotizzato il Financial Accountability O•fficer, potrebbe rivedere alcuni piani di taglio che sono stati annunciati ma che non sono stati ancora implementati, oppure andare ad esplorare altre aree di risparmio della spesa in settori che non sono ancora caduti sotto la scure di Ford.

La politica dei tagli del governo ha fatto crollare in breve tempo la popolarità del premier conservatore. E se non viene messa una nuova pezza, il malcontento è destinato a crescere ancora.