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Sale il Canada Child Benefit: campagna al via

Sale il Canada Child Benefit: campagna al via

TORONTO – Secondo la legge, ufficialmente la campagna elettorale in Canada dovrebbe durare dai 36 ai 50 giorni.

In realtà, negli anni in cui si va a votare, il gran carrozzone partitico fatto di polemiche, annunci, accuse e veleni, promesse e prese di posizioni parte molto prima.

E solitamente è il governo a dettare i tempi del dibattito con la presentazione di progetti che saranno attivati poco prima o poco dopo il voto.

Rientra in questa casistica l’annuncio di ieri di Jean-Yves Duclos riguardo gli aumenti degli assegni per le famiglie con figli minori a carico.

Durante una conferenza stampa organizzata a Barrie, il ministro delle Famiglie, dei Bambini e dello Sviluppo Sociale ha confermato che a partire dal prossimo 20 luglio crescerà l’importo totale del Canada Child Benefit.

L’aumento – ha sottolineato Duclos – va di pari passo con la crescita progressiva del costo della vita. In tutto le famiglie canadesi – a seconda del reddito – potranno ricevere un massimo di 6.639 dollari per i figli sotto i 6 anni e 5.602 dollari per quelli di età compresa tra i 6 e i 17 anni.

Gli aumenti mensili, quindi, saranno compresi tra i 12 e 30 dollari, che si vanno ad aggiungere a quelli già attivati nel luglio del 2018. Il governo liberale in più di un’occasione ha ribadito come questo programma di sostegno alle famiglie, attivato nel 2016, sia stato uno strumento estremamente efficace nella lotta alla povertà infantile.

Secondo quanto dichiarato nei mesi scorsi dagli esponenti dell’esecutivo, grazie al programma Canada Child Benefit solamente nel 2017 oltre 278mila bambini canadesi sono usciti dalla povertà. Sono circa 3,7 milioni le famiglie che ricevono mensilmente l’assegno di sostegno, mentre il costo complessivo per il governo è di circa 24,3 miliardi di dollari.

Nelle prossime settimane è prevedibile l’intensificarsi di questi annunci, fino alla presentazione della piattaforma elettorale dei vari partiti. Il Partito Liberale, specialmente in questa fase, ha un disperato bisogno di riguadagnare terreno sul fronte dei consensi.

L’elettorato canadese, almeno stando a tutti i sondaggi degli ultimi mesi, ha reagito negativamente alla controversa vicenda SNC-Lavalin con il conseguente allontanamento delle ex ministre Jody Wilson-Raybould e Jane Philpott. Nell’ultima rilevazione demoscopica della Angus Reid, il distacco tra i conservatori e liberali è arrivato al 13 per cento.

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