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Riapertura affrettata, rischio aumento di nuovi contagiati

Riapertura affrettata, rischio aumento di nuovi contagiati

Riapertura affrettata, rischio aumento di nuovi contagiati

TORONTO – Nel lento cammino verso quella che sarà la nuova normalità, la chiave è non sbagliare i tempi.

Tutte le province canadesi, nelle ultime settimane, hanno avvertito il bisogno di riavviare, seppure gradualmente, le rispettive economie dopo due mesi di blocco forzato a causa della pandemia di Covid-19.

L’attivazione delle singole tabelle di marcia rappresenta il momento più delicato. Una riapertura troppo prematura, con la curva dei contagi che punta ancora pericolosamente verso l’alto o che comunque non si appiattisce, rappresenterebbe un clamoroso rischio che ci porterebbe dritti dritti a una nuova impennata di casi e al conseguente lockdown.

Riaprire troppo tardi, invece, potrebbe rappresentare il colpo di grazia per decine di migliaia di esercizi commerciali che si trovano già in grave difficoltà.

In Ontario, negli ultimi dieci giorni, sono state attenuate gradualmente alcune restrizioni, fino alla riapertura al pubblico a partire da martedì dei negozi con almeno un accesso sulla strada.

Gli eventuali effetti su questo abbassamento della guardia li verificheremo a partire dalla prossima settimana, ma alcuni esperti credono che l’allentamento delle restrizioni abbia già provocato una crescita dei contagi.

L’allarme è partito ieri da Lawrence Loh, Medical Officer of Health della Peel Region, secondo il quale il governo provinciale avrebbe sbagliato i tempi.

“Nell’ultima settimana – ha dichiarato – nella regione di Peel abbiamo registrato circa il 20 per cento di tutti i nuovi casi dell’Ontario e questo nonostante qui ci sia solamente il 10 per cento della popolazione della nostra provincia”.

“Da un lato abbiamo una pandemia nella nostra comunità che stiamo iniziando a mettere sotto controllo, dall’altro abbiamo la riapertura con l’allentamento delle restrizioni che potrebbe essere fuori tempo a Brampton e nella Pelle Region. Riguardo i numeri, abbiamo visto un appiattimento del contagi, ma non un vero e proprio declino”.

Secondo il Medical Officer of Health, la riapertura al pubblico dei centri giardinaggio e l’allentamento delle restrizioni hanno “avuto un effetto di rafforzamento” sui nuovi contagi.

“La nostra raccomandazione – ha poi aggiunto Loh – è quella che venga assunto approccio prudente verso le future riaperture”. Un avvertimento che riecheggia in sostanza quanto è stato espresso da più parti nei giorni scorsi.

Stando alla road map provinciale per il riavvio dell’economia, per passare alla fase successiva dovremmo avere dalle due alle quattro settimane di numeri in costante calo. Ma allo stesso tempo alcuni comparti produttivi dell’Ontario che ancora non hanno riaperto continuano a spingere per passare alla nuova fase il prima possibile.

Il difficile compito del premier Doug Ford, in questo momento, è riuscire quindi a trovare il delicato equilibrio tra queste due esigenze, entrambe legittime: l’aspetto sanitario, legato alla sicurezza dei cittadini e quello economico, che inevitabilmente si pone in un piano secondario ma che allo stesso tempo è di vitale importanza.

Nei giorni scorsi numerosi sindaci della Greater Toronto Area, a partire dal primo cittadino di Brampton Patrick Brown, avevano espresso la loro preoccupazione circa una riapertura potenzialmente affrettata.

Ora sarà fondamentale il capillare monitoraggio dei nuovi casi, insieme al necessario aumento del numero delle persone sottoposte a tampone. COVID-19.