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Reeves nel mirino, chieste le dimissioni

Reeves nel mirino, chieste le dimissioni

TORONTO – Su di lui sono piovute valanghe di critiche ma il preside della St. Michael’s College School Greg Reeves non ha fatto un passo indietro e continua a difendere il suo operato nel gestire lo scandalo dei video a sfondo sessuale.

Nell’ultimo incontro di emergenza organizzato martedì sera con gli ex studenti della prestigiosa scuola per parlare delle accuse di aggressione e violenza sessuale mosse ad alcuni ragazzi, il preside che ha denunciato la presenza dei video-scandalo solo due giorni dopo esserne venuto a conoscenza, ha detto a chiare lettere che “si comporterebbe ancora come ha fatto” e che si “prenderà la responsabilità della sua azione”.

Reeves ha detto che uno studente gli ha consegnato in privato quello che ha definito “l’orribile video”: «La vittima mi sta dando la forza», ha detto parlando del ragazzo che è stato vittima di una violenza sessuale.

Il preside della scuola frequentata da soli ragazzi ha anche chiesto l’appoggio degli ex studenti.

«Abbiamo bisogno del vostro aiuto » è stato l’appello esplicito del preside che ha invitato…

è stato l’appello esplicito del preside che ha invitato chiunque di loro abbia una preparazione in materia di salute mentale o in altri campi a partecipare ad una conferenza con i ragazzi. La scuola, ha aggiunto il preside della scuola al centro dello scandalo, creerà una piattaforma online che darà la possibilità agli alunni di sottoporre vicende di bullismo avvenute in passato. E non è tutto. Reeves ha detto che la scuola assumerà anche quattro guardie di sicurezza a tempo pieno per pattugliare l’edifi cio. Ma non sono mancati momenti di contestazione. Un gruppo di ex studenti ha chiesto, senza se e senza ma, le dimissioni del preside e degli insegnanti che erano al corrente dei fatti di violenza accaduti tra le mura della St. Michael College School. «La situazione è stata mal gestita», hanno detto. Dave Tra. ord, che ha consegui-to il suo diploma presso la scuola privata nel 1979, di dubbi non ne ha. «Sono dell’idea che sia il preside Greg Reeves, che il presidente padre Je. erson Thompson, debbano rassegnare le dimissioni in quanto c’è stato un “fallimento della leadership” nel rispondere alle accuse. «Penso che la gestione della situazione da parte di Greg Reeves per quanto riguarda le vittime sia lodevole. Non metto in discussione le sue intenzioni, penso che abbia a cuore l’interesse dei ragazzi prima di tutto ma ci aspettavamo dalla scuola leadership e francamente abbiamo assistito a un fallimento», ha detto Trafford.

Tra i partecipanti c’era anche Larry Colle che ha conseguito il diploma nella scuola nel 1969 ed ha defi nito l’incontro “malinconico ma positivo”: «È triste ma è anche incoraggiante che abbiano trovato dei modi per aiutare gli studenti attuali e che stiano cercando di coinvolgere quelli ormai diplomati in modo da dare il loro contributo nel migliorare la cultura vigente nella scuola – ha detto Colle – il punto cruciale è capire come possiamo migliorare la scuola in futuro, come possiamo fornire un maggiore sostegno specialmente alle vittime e alle loro famiglie».

Un altro ex studente presente al meeting ha parlato della percezione di una cultura omofobica presente nella scuola ed ha chiesto al preside se sarà creata una associazione “gay-straight” nella St. Michael’s. «Sì… lo faremo», ha concluso laconicamente il preside Reeves.

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