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Raptors: date il colpo di grazia, poi sarà apoteosi

Raptors: date il colpo di grazia, poi sarà apoteosi

TORONTO – Finiteli, senza pietà.

Battete il ferro quando è caldo.

Non rimandare a domani quello che si può fare oggi.

Il colpo di grazia deve essere inferto questa sera, lunedì 10, e il Canada vivrà un momento di gloria simile al 1972.

Ricordate? Quella volta piegare la Russia il Paese scopri’ di essere unito sotto la bandiera dell’ orgoglio nazionale come non era mai avvenuto in precedenza, mai. Quella volta, al gol di Paul Henderson nella partita decisiva di Mosca, si esultò da Toronto ad Montreal, da Regina a Vancouver, da Orilia a Whitehorse fino ai picoli centri Innuit del Polo Nord.

Questa notte, se Leonard e soci sfruttano il primo dei tre match- ball a loro disposizione, la festa sarà ancora maggiore perché oggi le tv, e i social media, arrivano dovunque in tempo reale.

In tutto il Paese si celebrerà la madre di tutte le vittoria, il successo di Davide contro Golia, del piccolo, modesto e signorile Canada contro il presuntuoso e arrogante gigante americano.

La storia di questa “guerra del 45mo parallelo”, la linea ideale che separa Canade e Usa, è stata riscritta probabilmente in maniera decisiva, nella gara-4 giocata alla Oracle Arena. I Toronto Raptors, dopo aver azzannato la serie in gara-3 sfruttando, oltre alle assenze di Durant e Looney, anche quella di Klay Thonmpson, sono rientrati in campo con la stessa cattiveria di 48 ore prima. E a questo punto, il primo titolo della storia dei clun canadese non è mai stato così vicino.

Determinante, tanto per cambiare, la super prestazione di Kawhi Leonard (36 punti, 2 assist, 12 rimbalzi): il secondo anello della sua carriera, il primo nella stagione d’esordio a Toronto, è sempre più realtà. Soltanto una volta nella storia una squadra ha rimontato un 3-1 nelle Finals, e Golden State lo sa bene (la Cleveland di LeBron nel 2016 proprio contro i californiani).

Forza Raptors, fateci festeggiare.

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