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Rakocevic: “Il Bill 13 per cambiare le LTCH”  

Rakocevic: “Il Bill 13 per cambiare le LTCH”  

Rakocevic: “Il Bill 13 per cambiare le LTCH”  

TORONTO – “Non c’è più tempo da perdere, ogni giorno che passa è una occasione persa per migliorare le condizioni degli anziani nelle case di cura a lunga degenza”. Tom Rakocevic, deputato provinciale dell’Ndp per il distretto di Humber River – Black Creek, si augura che il Time to Care Act, Bill 13 possa diventare legge il più presto possibile.

Oggi il disegno di legge verrà presentato in seconda lettura a Queen’s Park per essere deferito alla commissione per le audizioni pubbliche e quindi alla terza lettura, prima di una votazione finale che lo renda legge.

Onorevole Rakocevic, perchè il Time to Care Act è così importante? «Il Time to Care Act, che è un disegno di legge privato della mia collega Theresa Armstrong, garantirà che le persone che vivono nelle long term care home ricevano almeno 4,1 ore di assistenza personale ogni giorno. Una necessità, questa, che viene fortemente sostenuta da più parti e dai medici. Anche la Commissione indipendente ha raccomandato che le psw dedichino più tempo ad ogni anziano. Mi auguro che avremo il sostegno di tutti i deputati provinciali».

La carenza di lavoratori di supporto personale (psw) è uno dei problemi più grandi. Come si può ovviare a questa insufficienza di personale? «Si tratta di una questione da risolvere. Le psw hanno i salari più bassi ed all’inizio della pandemia spesso non hanno avuto neppure i dispositivi di protezione individuale. Quello che il mio partito vuole è migliorare le condizioni lavorative di queste persone, dare loro la paga che meritano e assumerne tante di più affinchè possano dedicare più tempo agli anziani».

Gli anziani, come risulta anche dal rapporto delle Canadian Armed Forces, durante la prima ondata di Covid19 non hanno ricevuto cure e attenzioni, come avrebbero dovuto. «I problemi in queste strutture sono antecedenti alla pandemia. Vediamo residenti di queste case che finiscono in ospedale, ad esempio, per piaghe da decubito… come può succedere? Dovrebbero essere assistiti e curati nelle case di cura, non negli ospedali… Inoltre l’Ontario Hospital Association ha riportato che il costo per la Sanità è di 300 millioni di dollari all’anno».

La pandemia quindi ha scoperchiato il vaso di Pandora… «Abbiamo visto che la pandemia ha amplificato i problemi ed è prosperata soprattutto nelle situazioni di di. coltà e nelle comunità marginalizzate. Pensiamo ora alle case di cura a lunga degenza dove le persone hanno problemi di salute, molte volte cronici… non è arduo capire quali sono le condizioni in cui vivono i nostri genitori, i nostri nonni».

Cosa pensa del divieto per i familiari di visitare i propri cari durante la pandemia? «Credo che alle persone che si prendono cura di loro, al di fuori delle case, debba essere garantito l’accesso. Durante i primi mesi della pandemia molti familiari erano molto preoccupati, non sapevano come stessero i loro anziani, cosa stesse succedendo… e gli anziani da parte loro si sono sentiti soli, quasi abbandonati».

Quale altro problema reputa molto grave nelle LTCH? «Quello delle mancate ispezioni da parte del governo. Credo che nel 2019, in tutto l’Ontario, siano state ispezionate solo 9 case di cura a lunga degenza».

L’Ndp sostiene da tempo che sia giunto il momento di abolire le case forprofi t. «Certo, perché c’è una grande disparità tra quelle pubbliche, dove il 79% di ogni dollaro investito dal governo va per la cura dei residenti, contro il 49% di quelle a scopo di lucro. Il denaro deve essere usato per gli anziani ma Ford non è della stessa idea. Penso che i nostri punti di vista circa il futuro siano molto distanti».

Molto spesso però comandano i soldi, il cosiddetto dio denaro’… «Molti anziani provano a vivere in casa fi nchè possono ma a un certo punto, in molti casi, debbono ricorrere alle case a lungodegenza. È ingiusto che un individuo che ha lavorato tutta la vita, che ha dato al sistema, che ha costruito il Paese, la provincia, le città nella quali viviamo, non possa vivere i suoi ultimi anni con dignità. Le case private pensano al denaro ma quando si tratta dei nostri genitori, dei nostri nonni, delle persone che ci hanno dato la vita, è il profitto la cosa più importante?».

Due giorni fa la leader del suo partito ha chiesto le dimissioni del ministro Fullerton. Crede sia la cosa giusta da fare? «Non penso che a chiedere le dimissioni del ministro del Long Term Care sia stata solo Andrea Horwath, sono in molti a volerle, in particolare coloro i quali hanno una persona cara in queste case dove i problemi regnano da tanti, tanti anni. Finora in queste case, per il Covid, sono morti 1.934 anziani e questo è orribile. Fullerton è il ministro responsabile di queste strutture ed è tenuta a rispondere di quanto è successo. No, non penso che abbia fatto tutto il possibile per evitare questa strage di anziani».

Cosa pensa del tanto discusso Supporting Ontario’s Recovery Act? «Sono dell’idea che il governo Ford abbia molti amici che operano nel settore privato di questo campo. Penso anche che questa legge in molti casi protegga le case di cura peggiori e – di certo – non è ciò che la gente vuole, non è ciò che le famiglie vogliono…».