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Qualcuno sta per “tirare i dadi” nell’Ufficio del Primo Ministro

Qualcuno sta per “tirare i dadi” nell’Ufficio del Primo Ministro

TORONTO – È in gioco un ridimensionamento del sistema normativo canadese; la fiducia delle persone nella capacità del governo di sostenere le proprie dichiarazioni politiche attraverso leggi; l’affidabilità dei controllori dei meccanismi procedurali e la sincerità dell’attuale governo quando parla della promozione di piccole e medie imprese – proprio nel momento in cui i suoi agenti riversano sempre più risorse pubbliche nelle casse dei “gatti grassi” nell’industria delle comunicazioni.

Ironia della sorte, per legge, il Consiglio dei Ministri, che sicuramente preferirebbe essere altrimenti impegnato in espressioni autoindulgenti di tipo “le cose buone che ha realizzato e in attesa di altre ancora migliori”, deve, entro il 22 agosto, decidere sulle petizioni presentate al Consiglio dei Ministri da quattro degli otto partecipanti al bando che invitava a presentare proposte al CRTC per una stazione televisiva multilingue di programmazione di notizie e attualità.

Il presidente all’epoca, Jean-Pierre Blais, che pubblico’ quel bando nel maggio del 2017, aveva accusato “le tre sorelle” delle telecomunicazioni (Rogers, Telus e Bell) per i prezzi elevati nel settore wireless al dettaglio. Aveva anche criticato il governo federale per la cattiva governance.

Jean-Pierre Blais, si potrebbe sostenere, non era soddisfatto delle prestazioni delle telecomunicazioni nell’attuazione delle politiche governative previste ai sensi del Multiculturism Act e del Broadcasting Act. Qualsiasi esame del bando che ha emesso colpirà il lettore che deve essere stato particolarmente offeso da Rogers che ha tradito il suo mandato quando ha cancellato i programmi di notizie multilingue sul canale OMNI.

Dopo l’emissione del bando nel maggio 2017, è stato sostituito da Ian Scott, ex dipendente di Telus e gia’ consulente del CRTC. Ci si aspettava che Mr. Scott si dimostrasse più “amico del settore telecomunicazioni”, cioe’, delle tre sorelle.

Due anni dopo, nel maggio del 2019, la CRTC, che riferisce al Consiglio dei Ministri attraverso due ministri – Navdeep Bains e Pablo Rodrigues (il ministro incaricato in questo caso) – ha deciso a favore di Rogers Media, uno dei colossi delle comunicazioni canadese, e uno degli otto presentatori.

Bell Media, un altro presentatore, ha registrato ricavi per $ 23,49 miliardi nel 2018. Telus ha dichiarato $ 13,3 miliardi di ricavi operativi.

È un uovo di nido sano, questo settore. Ci sono molti “arrivisti” attratti dal potenziale di lavorare in quel tipo di ambiente. Compresi ex parlamentari. Compresi ex premier il cui movimentato passato comprende l’associazione con noti oligarchi criminali.

Lo scorso anno Rogers ha registrato entrate per $ 26,94 miliardi.

La decisione della CRTC consente a Rogers di tassare gli abbonati ai vettori via cavo e via satellite di un ulteriore $ 0,19 al mese per un importo approssimativo di $ 20 milioni all’anno.

Grazie. Ma attenzione, la decisione non riguarda solo i soldi.

Rogers non è più obbligato, nelle sue condizioni di licenza, a soddisfare il “bisogno urgente” di programmazione di notizie e attualità per gli oltre sette milioni di canadesi che operano in una lingua diversa dal francese o dall’inglese. Rogers sa bene che farsene di quei bisogni.

E va bene. Rogers non è in corsa per poltrone parlamentari o per la rielezione.

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