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Protesta dei nativi, Via Rail blocca tutti i treni in Canada

Protesta dei nativi, Via Rail blocca tutti i treni in Canada

Protesta dei nativi, Via Rail blocca tutti i treni in Canada

TORONTO – Ulteriori cancellazioni e gravi disagi sono in vista per i passeggeri delle ferrovie Via Rail e per il servizio di trasporto merci della CN: ieri pomeriggio è stato annunciato lo stop dei treni in tutto il Canada.

Proseguono infatti le manifestazioni di protesta da parte dei rappresentanti delle First Nations, contrari al progetto per la realizzazione di un gasdotto nella Columbia Britannica. I nativi, rappresentanti delle tribù locali, continuano infatti a bloccare i binari della ferrovia, all’altezza di Belleville, in Ontario.

I portavoce della VIA Rail hanno confermato l’annullamento di tutti i collegamenti ferroviari – per la giornata odierna – in tutto il Canada. Le ferrovie confermano che i passeggeri che avevano acquistato il biglietto in anticipo verranno completamente rimborsati.

I manifestanti bloccano il traffico ferroviario da giovedì scorso, in segno di protesta per la realizzazione di un importante gasdotto che attraversa il territorio delle First Nations denominate Wet’suet’en.

Due capi ereditari delle First Nation, in British Columbia, al centro di un’ondata di proteste hanno lanciato una sfida al governo Trudeau, il quale ha invece chiesto ai dimostranti di osservare la legge vigente.

I nativi invitano il tribunale federale a dichiarare che il Canada è “costituzionalmente obbligato a raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di cambiamenti climatici”, che – secondo i capi delle First Nations interessate – annullerebbero il progetto per la realizzazione del gasdotto attraverso il territorio occupato dalla comunità dei Wet’suwet’en, situata nel nord della British Columbia.

“Se al Canada è consentito continuare ad approvare l’estrazione di gas naturale – attraverso la tecnica del ’fracking’- per i prossimi 40 anni, i nostri territori diventeranno una terra desolata prima della fine del progetto” ha detto il capo della tribù locale, Lho’imggin.

Parlando mercoledì dal Senegal – dove si trova in missione – il primo ministro Trudeau ha invitato tutte le parti a risolvere le loro divergenze, ma ha insistito affinché i manifestanti debbano onorare e rispettare la legge canadese.

“Riconosciamo l’importante diritto democratico, di protesta pacifica, e lo difendiamo sempre” – ha detto Trudeau – “ma siamo anche un Paese in cui si rispetta lo Stato di diritto, e dobbiamo assicurarci che tali leggi vengano rispettate”, ha chiosato Trudeau.