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Promozione di Taverner, dubbi e sospetti

Promozione di Taverner, dubbi e sospetti

TORONTO – La nomina del sovrintendente della polizia di Toronto Ron Taverner a commissario dell’Ontario Provincial Police (Opp) ha fatto storcere il naso a più di una persona.

La promozione decisa dal premier della provincia suscita dubbi e sospetti dal momento che con Taverner la famiglia Ford ha una amicizia di lunga data.

Il premier, insomma, ci avrebbe messo lo zampino.

La polemica continua a montare al punto che ieri Democracy Watch ha scritto all’integrity watchdog David Wake chiedendogli di sondare qualsiasi potenziale conflitto di interesse nella nomina che è avvenuta con una mossa a sorpresa la scorsa settimana.

“Se il Premier Ford ha partecipato a qualsiasi fase del processo che ha portato il suo amico Taverner ad essere nominato commissario dell’Opp, ha violato la legge sull’etica del governo della provincia, ed è per questo che il commissario per l’integrità deve indagare – ha scritto il co-fondatore di Democracy Watch, Du£ Conacher – questa situazione solleva delle domande concrete: il premier Ford ha preso parte alla scelta della società di ricerca o ha indirizzato le sue decisioni in qualsiasi modo direttamente o indirettamente? Il premier Ford ha partecipato alla scelta dei membri del comitato di selezione o ha diretto le sue decisioni in qualsiasi modo direttamente o indirettamente?”.

Anche la leader dell’opposizione Andrea Horwath ha chiesto che venga fatta un’indagine in proposito. Quando l’annuncio per la ricerca del candidato ideale è stato postato ad ottobre sul sito dell’Ontario Association of Chiefs of Police dall’Opp, Taverner non ha potuto presentare domanda dal momento che il suo grado era troppo basso. Due giorni dopo però i requisiti sono stati modifi cati e Taverner si è fatto avanti. Il requisito di aver ricoperto come minimo il grado di vicecapo o commissario aggiunto Nella foto il premier Doug Ford con il neo-commissario dell’Opp Ron Taverner è come per magia sparito: “Il candidato deve aver dimostrato capacità di fornire leadership in una complessa organizzazione di polizia” si legge nel secondo annuncio.

Il resto è sotto gli occhi di tutti: il 29 novembre Taverner è stato giudicato il candidato migliore tra i 15 che hanno sostenuto il colloquio per guidare l’Opp dopo che Vince Hawkes è andato in pensione all’inizio di quest’anno.

A difendere la promozione di Taverner è il ministro del Community Safety Sylvia Jones: “La scelta è stata presa da un commissario indipendente ed è stata approvata dal gabinetto. Sono orgogliosa del commissario dell’Opp e non vedo l’ora di lavorare con lui negli anni a venire», ha tagliato corto la Jones durante il Querstion Periodo di ieri senza però riuscire a convincere. «Tutto era già deciso dal primo giorno, la decisione è del premier. Ci sono vecchi rapporti di amicizia, lo sappiamo tutti – ha detto l’ex commissario dell’Opp Chris Lewis – non voglio mostrare alcuna mancanza di rispetto a Ron Taverner. Ha ottenuto il lavoro, buon per lui. Non penso che sia un bene per l’Opp e non penso che sia stata una buona decisione da parte del governo».

Taverner ha per così dire bruciato le tappe: con il suo nuovo incarico – che inizierà il 17 dicembre – ha scavalcato i ranghi dell’Opp di sovrintendente capo e vice commissario per diventare commissario.

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