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Presto la fase 3 a Toronto? Lo sapremo mercoledì

Presto la fase 3 a Toronto? Lo sapremo mercoledì

Presto la fase 3 a Toronto? Lo sapremo mercoledì

TORONTO – Bisognerà attendere mercoledì per sapere se anche Toronto può passare alla fase 3. Oggi non ci sarà quindi il consueto aggiornamento del lunedì sullo stato delle regioni che sono state bloccate dall’entrare nella fase finale del piano di riapertura dell’Ontario. L’appuntamento è stato rinviato a mercoledì in quanto – ha detto il premier Ford – i funzionari della sanità pubblica “hanno chiesto ancora un po’ di tempo per analizzare i dati prima di decidere sul via libera”.

In termini pratici, il rinvio, significa che le tre regioni ancora ferme alla fase 2 – Toronto, Peel e Windsor-Essex – non passeranno alla fase successiva fino almeno alla fine della prossima settimana mentre dallo scorso venerdì alla fase 3 hanno potuto accedere Durham, Halton, Hamilton, Niagara, Halidimand-Norfolk, Sarnia-Lambton e la York Region.

«So che le persone si aspettano di sentire un aggiornamento sulla terza fase di riapertura da noi lunedì (oggi, ndr), ma i funzionari sanitari hanno chiesto ancora un po’ di tempo per analizzare i numeri. Abbiamo sempre detto che non possiamo andare di fretta – ha detto Ford – mercoledì avremo un aggiornamento sulla Fase 3 e lo stato delle altre tre regioni, spero di avere delle buone notizie da condividere con voi».

E mentre, molti scalpitano e non vedono l’ora di poter tornare a pranzare al ristorante, ad andare in palestra, al cinema o in altri luoghi di intrattenimento, altri non hanno fretta ed esprimono preoccupazione per un possibile aumento della diffusione del virus che potrebbe accompagnare la ripresa della ristorazione interna in bar e ristoranti.

Il sindaco di Mississauga Bonnie Crombie è tra questi ultimi ed ha ringraziato Ford per aver continuato ad adottare un approccio “cauto” alla riapertura ed aver scelto di “mettere lo stop” a Toronto, Peel Region e Windsor Essex ancora impreparate a fare un passo avanti.

«Spero che la provincia utilizzi questo tempo per rivedere gli sforzi dei sindaci della GTHA, che hanno scritto al premier chiedendo ulteriori misure per la ristorazione interna e le palestre nei grandi centri urbani – ha affermato la Crombie – sappiamo che il virus prospera all’interno di ambienti pubblici e che quando le restrizioni vengono allentate inevitabilmente si apre il rischio di trasmissione. Nell’intento di neutralizzare questo virus vogliamo stare molto attenti e non abbassare la guardia mentre ci avviciniamo a questa fase critica».

E prudenza è anche la parola d’ordine del sindaco di Toronto John Tory che ha dichiarato di essere pronto a estendere l’uso obbligatorio delle mascherine agli spazi condivisi all’interno degli edifici condominiali se le società che li gestiscono si rifiutano di farlo volontariamente. Finora le mascherine sono inderogabili negli spazi pubblici chiusi come i negozi e i mezzi addetti al trasporto pubblico. «Abbiamo esitato a passare alla proprietà privata perché è meglio se lo fanno le persone che possiedono quella proprietà e anche perché le nostre opzioni legislative sono leggermente più limitate – ha detto Tory – ma non esiteremo a imporre le mascherine anche con una bylaw se sarà necessario».