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Philpott: «Trudeau ha violato la legge»

Philpott: «Trudeau ha violato la legge»

TORONTO – La guerra continua. La saga legata alla vicenda dell’SNC-Lavalin continua a tenere banco. L’ex ministro del governo grit Jane Philpott ha chiesto ieri allo speaker della Camera dei Comuni Geoff Regan di esaminare se il primo ministro Justin Trudeau ha violato la legge quando ha defenestrato lei e Jody Wilson-Raybould dal caucus liberale.

L’ex MP liberale per Markham-Stou¤ville sostiene che, nonostante le nuove regole stabilite nel Parliament of Canada Act, i parlamentari non possono essere espulsi senza una votazione, eppure Trudeau ha preso una decisione unilaterale la scorsa settimana violando i loro privilegi.

Nel 2015 sono stati approvati una serie di emendamenti all’Act, presentati dall’MP del Progressive Conservative Michael Chong, nel tentativo di rendere più difficile la rimozione dei deputati dal caucus – parte di uno sforzo per decentralizzare il potere politico su Parliament Hill e rimetterlo nelle mani dei legislatori alla base del partito.

Jane Philpott è pienamente convinta che quanto accaduto sia illegale in quanto, se Trudeau avesse seguito le regole, ci sarebbero voluti 90 deputati liberali per cacciare lei e la Wilson-Raybould, eppure non c’è stata nessuna votazione prima che il primo ministro le estromettesse con la motivazione che il caucus non nutriva più fiducia in loro.

«Siamo state allontanate prima dell’inizio della riunione del caucus liberale – afferma la Philpott che ora siede nella House of Commons, tra i parlamentari indipendenti – occorre sottolineare le parole dette dal primo ministro al caucus liberale, l’espulsione non avrebbe dovuto essere una decisione unilaterale ma la decisione evidentemente era già stata presa». La Philpott punta il dito contro il primo ministro che, a dir suo, si sarebbe arrogato un diritto che non aveva, infrangendo la legge.

«I membri del Parlamento non sono responsabili nei confronti del leader, ma piuttosto il leader è responsabile nei confronti dei membri del Parlamento. Questa è una convenzione costituzionale», aggiunge.

Ma se la Wilson-Raybould e la Philpott continuano ad essere la spina nel fianco di Trudeau, i liberali difendono la minaccia di un’azione legale fatta dal primo ministro ad Andrew Scheer, adducendo che il leader del PC ha cancellato o modificato i messaggi online nei quali aveva esagerato nel criticare la gestione del caso SNC-Lavalin da parte di Trudeau.

Scheer, dal canto suo, ha negato di aver modificato o eliminato qualsiasi post su Twitter. «No, non ho cancellato i tweet perché sostengo tutto ciò che ho detto in quelle dichiarazioni», ha asserito.

Scheer ha rivelato domenica di aver ricevuto una lettera dall’avvocato di Trudeau, Julian Porter, che notificava una possibile causa per di¤amazione per una dichiarazione rilasciata il 29 marzo, in cui il leader conservatore ha accusato Trudeau di volere interferire politicamente con il processo penale del gigante dell’ingegneria di Montreal e di aver spinto il suo ex procuratore generale, Jody Wilson-Raybould, ad infrangere la legge.

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