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Ottawa cambi le sue politiche sull’immigrazione

Ottawa cambi le sue politiche sull’immigrazione

Ottawa cambi le sue politiche sull’immigrazione

TORONTO – Aumenta il numero degli italiani che decidono di andare a vivere all’estero. Lo studio dell’Istat pubblicato ieri conferma nella sostanza quanto era già stato scritto nei mesi scorsi – in maniera enormemente più dettagliata – dal Rapporto Migrantes 2019, cioè che negli ultimi anni si è registrato un progressivo rafforzamento del fenomeno migratorio dal Belpaese.

Cambia anche l’identikit dell’italiano medio che va a cercare fortuna in un altro Paese: è sempre più giovane, istruito, ha voglia di emergere e per questo lascia l’Italia, la cui economia non decolla e le cui prospettive, nel mercato del lavoro, continuano a non essere lusinghiere.

Insieme a questo c’è un ulteriore fattore da analizzare, quello della Brexit. La schiacciante vittoria di Boris Johnson alle elezioni di giovedì scorso si tradurrà con una “Brexit senza se e senza ma” e con un giro di vite per tutti i cittadini comunitari – e quindi anche per gli italiani – che vivono in Gran Bretagna.

Secondo gli ultimi dati disponibili, in Uk vivono circa 3 milioni di cittadini di Paesi dell’Ue e di questi oltre 700mila sono italiani. Johnson nel suo programma elettorale ha proposto la creazione di un sistema dell’immigrazione a punti, sulla falsariga di quello australiano e canadese.

Il suo obiettivo è quello di far entrare in Gran Bretagna solamente quei lavoratori stranieri che rispondono a determinate figure professionali delle quali ha bisogno il mercato del lavoro inglese. Da parte nostra possiamo tranquillamente affermare che l’esperienza canadese, con l’Express Entry, aveva lo stesso obiettivo ma in quasi cinque anni ha mostrato di essere un sistema carente, poco flessibile, ricco di inefficienze e appesantito da troppa burocrazia.

La Brexit inglese, insieme alla conferma di come gli italiani continuino a emigrare, potrebbe rappresentare una grande occasione per il Canada. Con profonde modifiche dell’Express Entry – o abolendola del tutto, attivando un sistema ex novo – potremmo tornare ad essere attrattivi nei confronti degli italiani che decidono di lasciare il Belpaese.

La distanza non li spaventa di certo: negli ultimi anni è cresciuto il numero di italiani che emigrati in Australia, in Brasile, negli Stati Uniti. Qui in Canada, invece, dopo le grandi ondate migratorie del secolo scorso, continuiamo a vivere un lungo periodo di fiacca.

Il nuovo ministro dell’Immigrazione Marco Mendicino, che conosce molto bene queste dinamiche, ha in mano l’occasione storica di creare i presupposti politici e regolamentari per invertire la tendenza.