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Oshawa piange le sue quattro vittime innocenti

Oshawa piange le sue quattro vittime innocenti

Oshawa piange le sue quattro vittime innocenti

OSHAWA – È ancora sotto choc l’intera comunità di Oshawa, dopo il massacro di quattro persone cadute sotto i colpi d’arma da fuoco di un loro stesso familiare, giunto però da Winnipeg per compiere la strage.

Il bagno di sangue, avvenuto alle prime ore di venerdi mattina, avrebbe visto il sospetto 48enne Mitchell Lapa aprire il fuoco sulla famiglia Traynor, nella loro abitazione situata su Parklane Avenue.

Una famiglia tranquilla quella dei Traynor, devastata però dalla furia omicida: a cadere sotto i colpi di un’arma di grosso calibro (forse un fucile, ndr) – imbracciata da Lapa, poi suicidatosi con la stessa – il 50enne Chris Traynor, insieme ai suoi tre figli Bradley di 20 anni, Adelaide di 15 e Joseph di 11.

La madre, la 50enne Loretta Traynor, è ricoverata in ospedale in gravi condizioni. Salvo un quarto figlio della coppia, Sam, che non era presente in casa al momento della sparatoria ma si trovava nel campus universitario.

La polizia di Oshawa ha ieri confermato le identità di tutte le vittime e del sospetto aggressore – proveniente da Winnipeg – che era il fratello di Loretta Traynor. Sia Loretta che il marito Chris erano entrambi insegnanti del Durham Catholic District School Board (DCDSB).

Gli agenti erano stati chiamati per intervenire intorno all’1.20 di venerdi mattina – a seguito di numerose chiamate che segnalavano il crepitio di diversi colpi di arma da fuoco esplosi all’interno di una casa su Parklane Avenue, vicino a Harmony Road North e King Street East.

Sul posto si sono presentate prontamente numerose auto della polizia, compreso un team dell’unità tattica, mentre – secondo le prime ricostruzioni – la sparatoria sarebbe stata ancora in corso. Ma al momento dell’irruzione degli agenti, Lapa – il sospetto omicida – si era già suicidato ed il massacro era stato oramai compiuto.

La polizia di Oshawa ha confermato che Lapa era “una persona non gradita” dai Traynor e che il suo arrivo da Winnipeg era forse del tutto inatteso.

Il pick-up Ford di colore bianco, appartentente all’aggressore, è stato visto parcheggiato di fronte alla residenza, alle prime ore di venerdì mattina presto.

Mentre gli abitanti di Oshawa sono ancora sconcertati dall’accaduto, gli inquirenti indagano sui possibili moventi all’origine della strage. “Gli investigatori vogliono parlare con chiunque conoscesse l’aggressore, Mitchell Lapa, mentre cercano di capire le motivazioni e le ragioni di questo attacco”, ha confermato la polizia di Oshawa in un comunicato stampa.

Nel frattempo, all’esterno della St. Albert Love Catholic School, dove l’undicenne Joseph Traynor frequentava le lezioni, diversi genitori e studenti si sono spontaneamente riuniti per rendere omaggio al giovane ed alla sua famiglia, deponendo fiori e peluche. In molti hanno scritto messaggi in cui si legge “sarai sempre nei nostri cuori”, “ti vorremo sempre bene” e “ci mancherai”.

Il direttore del provveditorato agli studi cattolico di Durham, Tracy Barill, ha scritto: “Le parole non possono esprimere adeguatamente il nostro assoluto sgomento e profondo dolore per questo terribile evento”, si legge nella dichiarazione.

Lo sgomento ed il turbamento per la morte dei tre fratelli, barbaramente assassinati in così giovane età, viene condiviso da chi li conosceva. “Non riesco nemmeno a immaginare che tutto ciò stia davvero accadendo”, ha detto Carolina de Kock, il cui figlio Fernando era molto amico dell’undicenne Joseph. “Non riusciamo nemmeno a crederci. Ho mandato un messaggio a Loretta (la madre dei tre, ndr), e le ho detto ‘devi tornare da me e dirmi che questo non è vero’.” De Kock ha descritto Joseph come un ragazzo felice e rispettoso.

L’allenatore di baseball di Joseph, Brian Weatherbee, ha detto che il ragazzo era “un ottimo lanciatore” per la loro squadra, gli Oshawa Legionaires.

Nel frattempo, la squadra di nuoto dell’Oshawa Aquatic Club, di cui la 15enne Adelaide faceva parte, ha descritto Adelaide come “una giovane premurosa e dolce, che ha sempre trasmesso un sorriso sul volto di tutti”.

Ora le salme di tutte le vittime della strage sono a disposizione del coroner per effettuare le autopsie che determineranno l’esatta causa della loro morte, così come non è stata ancora fissata la data dei funerali.