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Orgoglio Raptors, Toronto pazza di gioia

Orgoglio Raptors, Toronto pazza di gioia

TORONTO – Oltre a vincere il titolo della NBA, il più importante campionato di basket americano, i Toronto Raptors hanno conquistato il cuore dei canadesi che ieri hanno invaso il centro di Toronto per festeggiare la storica vittoria.

“Let’s go Raptors” e ンWe the North” hanno cantato senza fermarsi durante tutta la parata celebrativa che, iniziata alle 10 dall’Exhibition Place, si è diretta a passo d’uomo verso la Nathan Phillips Square a pochi passi da City Hall.

Unica nota stonata nella giornata di festa è stata una sparatoria avvenuta verso le 4 del pomeriggio nell’angolo sudest della Nathan Phillips Square: due persone sono state ferite mentre è iniziato un fuggi fuggi generale nel quale molte persone sono rimaste travolte. La polizia ha recuperato due pistole e arrestato due sospetti. A parte questa brutta parentesi la giornata è filata liscia come l’olio.

È stata una vittoria, questa dei Raptors, che ha mandato in sollucchero tutta la città, che ha unito tifosi e non, partita dopo partita. Fans solidali nella delusione delle partite perse – poche – e nella gioia che ha fatto seguito a ogni vittoria.

La giornata di ieri – 17 giugno – è stata inoltre proclamata dal sindaco Tory “We the North Day” per rendere onore a una squadra che ha dato lustro a tutta la comunità: «Invito tutti i cittadini a utti nella nostra città per mostrare il loro sostegno, l’orgoglio, l’amore e l’apprezzamento per questa incredibile squadra», aveva detto dopo la vittoria decisiva sui Gloden State Warriors.

Un fiume di folla, si calcola che a celebrare i giocatori siano stati circa due milioni di persone, che per le strade di Toronto non si vedeva dal 1993 quando la squadra di baskeball dei Blue Jays ha vinto la World Series.

C’erano così tante persone che che i cinque autobus a due piani che trasportavano i 16 giocatori sono rimasti bloccati nel tra¢co rallentando il corso della parata. Ma ieri a Toronto nessuno sembrava avere fretta, c’era solo tanta voglia di assaporare ogni momento di una celebrazione attesa da così tanto tempo.

Toronto si è fermata: chi non è andato in centro a celebrare ha potuto seguire in diretta in tv l’esplosione incontenibile di gioia e di orgoglio dei fans. Nella Yonge-Dundas Square sono stati sistemati dei maxi-schermo per permettere ai tifosi di seguire ogni attimo delle celebrazioni.

Tutti gli occhi sono stati puntati sui beniamini tornati da Oakland con il Larry O’Brien Championship Troph, che a bordo degli autobus fumavano sigari e spruzzavano champagne sulla marea di persone festanti. Anche il presidente della squadra Masai Ujiri, al quale viene riconosciuto il grande merito di aver costruito un team a¢atato e determinato, non ha nascosto la propria felicità mentre assieme alla sua famiglia percorreva il tragitto della sfilata a bordo di una decappotabile.

«Questo è meraviglioso, è incredibile vedere così tanta gente – ha detto – abbiamo promesso che avremmo vinto a Toronto. Abbiamo vinto a Toronto e continueremo a vincere a Toronto».

Non poteva mancare alla sfilata l’ambasciatore globale dei Raptors, Drake, che due giorni fa è tornato assieme ad alcuni giocatori dopo aver festeggiato a Las Vegas. Ma nella marea di persone in festa c’erano anche il sindaco Tory, l’annunciatore dei Raptors Herbie Kuhn, il premier Doug Ford e il capo della polizia di Toronto Mark Saunders.

Infine, dopo oltre 5 ore di sfilata, nella Nathan Phillips Square, ad attendere Kawhi Leonard e compagni c’è stato il primo ministro Trudeau mentre The Canadian Forces Snowbirds hanno riempito il cielo con le loro acrobazie.

Ieri a Toronto i Raptors hanno ricevuto l’abbraccio di un’intera nazione che li ha sostenuti con una passione sconfinata fino alla conquista del prestigioso titolo NBA. Sono tornati da eroi e come eroi sono stati accolti.

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