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Ontario, oggi la scuola si ferma contro Ford

Ontario, oggi la scuola si ferma contro Ford

Ontario, oggi la scuola si ferma contro Ford

TORONTO – Picchetti davanti alle scuole, manifestazioni di fronte agli uffici dei deputati provinciali e una manifestazione di massa dinanzi a Queen’s Park.

Gli insegnanti delle circa 5mila scuole dell’Ontario dei 72 provveditorati – che sono circa duecentomila – hanno organizzato oggi una giornata di sciopero generale per cercare di ’smuovere’ il governo Ford con il quale oramai da mesi è in corso un braccio di ferro.

“Questa è la prima azione del genere a livello provinciale dai tempi della protesta del 1997”, si legge in un comunicato congiunto dei sindacati.

La serrata dei docenti aderenti ai quattro sindacati più importanti – Ontario English Catholic Teachers’ Association (OECTA) Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO), Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF), Association des Enseignantes et des enseignantes franco-ontariens (AEFO) – lascerà a casa, in tutta la provincia, oltre due milioni di studenti.

I presidenti dei sindacati sperano che a Queen’s Park oggi giungano 30mila persone per mostrare i denti al governo di Doug Ford che continua ad essere irremovibile su problematiche come i corsi di e-learning, le dimensioni delle classi e l’aumento di retribuzione stabilito all’1% e non al 2% come vogliono gli insegnanti.

Anche la prossima settimana gli scioperi a rotazione continueranno a creare disagi ai genitori che dovranno provvedere alla sistemazione dei propri figli: lunedì rimarranno chiuse le scuole cattoliche superiori ed elementari di Toronto, martedì quelle del provveditorato di Durham, giovedì quelle di Duferin-Peel e venerdì le scuole che fanno capo ai provveditorati di York ed Hamilton-Wentworth.

Solo il raggiungimento di un accordo tra governo e OECTA farebbe cancellare le proteste: le trattative, dopo essersi interrotte all’inizio di gennaio, sono riprese da due giorni.

La speranza di una intesa, pur se flebile, è presente così come sono fiduciosi gli insegnanti francesi, che sono tornati al tavolo dei negoziati. La scuola, che da mesi è al centro dell’attenzione per le sue varie problematiche, è la rogna più grande che il governo Ford si trova ad affrontare.

Alla riapertura della legislatura dell’Ontario avvenuta martedì scorso, l’opposizione non ha perso tempo nel contestare il modo con cui il governo conservatore sta gestendo il nodo scuola.

Gli insegnanti sono senza un contratto di lavoro dal 31 agosto e i continui scioperi generano caos e disorientamento.