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Omicidi di Barberi e Musitano, un arresto

Omicidi di Barberi e Musitano, un arresto

TORONTO – L’arrestato è Jabril Hassan Abdalla, i due latitanti, fuggiti in Messico, si chiamano Michael Graham Cudmore e Daniel Mario Tomassetti.
Svolta nelle indagini per gli omicidi di Mila Barberi avvenuto a Vaughan il 14 marzo 2017 e di Angelo Musitano ucciso di fronte alla sua casa a Waterdown il 2 maggio dell’anno scorso che sono legati dallo stesso filo conduttore.
Ieri, nel corso di una affollata conferenza stampa, è stato fatto il punto sui progressi dell’investigazione denominata “Project Scopa” condotta congiuntamente dalla Hamilton Police Service, York Regional Police e dall’Hamilton-Niagara Detachment dell’Rcmp: «Scopa in italiano vuol dire broom – ha detto il sergente Peter Thom – ma è anche una parola che indica un gioco di carte molto popolare».
Non è stata una indagine semplice, ha aggiunto il detective della polizia di Hamilton ma un lavoro lungo e minuzioso con 150 perquisizioni ed ha richiesto l’impiego a tempo pieno di circa 16 detective.
L’italocanadese Mila Barberi, 28 anni, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco in pieno giorno mentre era seduta in una automobile parcheggiata davanti ad un negozio su Caster Avenue, nella zona dell’autostrada 7 e Weston Road: il suo fi – danzato, identifi cato come il 42enne Saverio Serrano, che si trovava nel veicolo con lei è stato raggiunto da due proiettili ma è sopravvissuto. «Barberi non era l’obiettivo ma Serrano lo era – ha detto il detective Thom – il padre di Serrano è noto alla polizia e si ritiene che sia collegato ad elementi del crimine organizzato».
Anche Angelo Musitano, che faceva parte di una famiglia mafi osa di Hamilton molto conosciuta, è stato freddato mentre si trovava nel suo pickup nel vialetto della sua casa su Chesapeake Drive.
«È stato evidente fin dall’inizio che questa esecuzione pubblica aveva a che fare con il suo coinvolgimento negli a. ari di famiglia – ha detto Thom – i suoi familiari, nonostante abbiano scelto di rimanere in silenzio, sanno perché è stato ucciso».
Thom ha detto anche che i sospettati responsabili di entrambi gli omicidi hanno iniziato a progettare i delitti verso la fi ne del 2016, usando complesse tecniche di sorveglianza e coinvolgendo un certo numero di altri complici per spiare le vittime e le loro famiglie. Quando le maglie hanno iniziato a stringersi attorno ai sospetti, due di questi hanno lasciato il Canada.
Nel maggio del 2017, circa due mesi dopo che Barberi fu uccisa a colpi d’arma da fuoco e poco dopo l’omicidio di Musitano, un sospetto negli omicidi identifi cato come Michael Graham Cudmore,è volato a Cancun, in Messico, per unirsi al suo socio, Daniel Ranieri.
Il 27 gennaio 2018, quattro giorni dopo che la polizia ha dichiarato pubblicamente che tra i due omicidi c’era un collegamento, un altro dei tre uomini sospettati di aver premuto il grilletto, Daniel Mario Tomassetti, ha lasciato il Canada alla volta di Cancun senza tornare a casa, come previsto, una settimana dopo. Jabril Hassan Abdalla è invece rimasto ad Hamilton dove è stato arrestato mercoledì scorso. Tutti e tre – Abdalla, Tomassetti e Cudmore – devono rispondere di due capi di imputazione per omicidio di primo grado e tre di cospirazione per commettere omicidio. La polizia è in contatto con l’Interpol e le autorità messicane per giungere all’arresto dei due latitanti e poterli estradare in Canada.
«È evidente comunque che queste tre persone non sono le menti», ha detto Thom aggiungendo che sono state identifi cate altre persone di interesse nel caso e di ritenere che ci sia una sorta di scisma tra le due fazioni della mafi a a Toronto e nella Gta.
Dall’indagine condotta a tappeto è emerso anche che l’agente immobiliare Albert Iavarone, ucciso la scorsa settimana, conosceva due dei presunti killer degli omicidi di Barberi e Musitano.

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