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Non c’è pace nella “Ford Nation”

Non c’è pace nella “Ford Nation”

TORONTO – Mentre la campagna elettorale entra nel vivo, i problemi in casa dei conser- vatori sono all’ordine del giorno.
Ultimo in ordine di tempo è stato il riti- ro dalla corsa a Queens Park del candidato di Brampton East, Simmer Sandhu poco do- po l’annuncio di una investigazione della 407 ETR, la ditta che possiede e gestisce l’auto- strada a pedaggio 407 nella Gta. L’indagine è scattata in seguito ad una violazione inter- na dei dati di 60mila clienti nel corso di un anno. Sandhu, che ha lavorato per la 407 – no a due mesi fa, ha subito annunciato con un post su Twitter la sua decisione a causa di accuse “relative sia alla mia vita lavora- tiva che alla mia campagna per la nomina- tion”. «Queste accuse sono totalmente prive di fondamento, le nego assolutamente e per poterlo fare è per me impossibile continua- re ad essere un candidato del PC”, ha twit- tato Sandhu.
Al suo posto il partito ha già nominato Su- deep Verma.
Un candidato che esce improvvisamen- te di scena e la notizia del leader Ford cheha infranto le rigide regole della campagna elettorale partecipando lo scorso mese a una raccolta fondi per il suo partito, continuano a intaccare la serenità e l’unità con la quale i partiti sperano di giungere al 7 giugno.

Il licenziamento dell’organizzatore Srini Suppiramaniam e le scuse di Ford tramite la sua portavoce Melissa Lantsman, non si sono fatti attendere. “Ci siamo appena resi conto che il leader non è stato informato corretta- mente dall’organizzatore sulla natura dell’e- vento – ha detto la Lantsman – l’organizzatore è stato rimosso dal team della campa- gna con e etto immediato. Doug Ford e il PC dell’Ontario seguono sempre le regole di Elections Ontario riguardo le raccolte-fon- di e come tali stiamo registrando una viola- zione”. La portavoce si è espressa anche in merito al denaro raccolto dicendo che “ver- rà restituito ai donatori”: “Doug Ford si assu- me la piena responsabilità di ciò che è acca- duto, e metteremo i protocolli in atto per ga- rantire che ciò non accada mai più”, ha con- cluso la Lantsman.
A stabilire che a partire dal 1° gennaio 2017 nessun mpp, ministro di governo, candida- to o leader di partito è autorizzato a parteci- pare ad eventi raccolta-fondi è stato l’Onta- rio’s Election Finances Act. Contravvenire a questa regola signi ca incorrere in multe – no a 5mila dollari per singole persone no a 50mila per aziende o sindacati.

Ma se questi sono, si fa per dire, inciden- ti di percorso, Ford ha invece usato “due pesi e due misure” quando ha deciso di silurare Tanya Granic Allen e di far invece prosegui- re la sua corsa verso il Parlamento provin- ciale al candidato di London West Andrew Lawton. A far ripudiare a Ford la Granic Al- len è stato un video risalente al 2014 nel qua- le l’ormai ex candidata faceva osservazioni omofobe. Ma osservazioni di carattere “mi- sogeno, razzista ed omofobo” le ha anche fat- te Lawton che ora, convinto o no, ha ricono- sciuto che “non erano giuste”. Tanto è basta- to a convincere Ford che “è un buon candi- dato”. «Ha detto apertamente che alcune sue osservazioni non erano appropriate, accetto la sua ammissione e sono felice di averlo co- me candidato», ha a ermato.
La giusti cazione del candidato è che per anni, dal 2005 al 2013 per l’esattezza, ha sof- ferto di una malattia mentale. Durante quel periodo, che dice di non ricordare in parte, ha continuato a essere attivo sui social me- dia “postando cose che sono così lontane da quello che sono e da ciò che penso”.

I liberali hanno accusato Lawton di espri- mere apertamente opinioni misogine, raz- ziste e omofobiche sui social media e co- me conduttore radiofonico e collaboratore del sito web di destra Rebel Media. Proprio per questo continuano a chiedere a Ford il suo allontanamento dal partito dal momen- to che, dicono, i suoi controversi commenti non vanno poi così indietro nel tempo, alcu- ni risalgono al 2016.

Lawton si è cosparso apparentemente il capo di cenere mentre la Allen Granic, che è anche una schietta oppositrice del program- ma scolastico di educazione sessuale della provincia, non è arretrata di un centimetro ed è stata scaricata senza troppi complimen- ti. Sostenere le proprie idee è importante ma può avere un prezzo da pagare.

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