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Nomina di Taverner, guai in vista per Ford

Nomina di Taverner, guai in vista per Ford

TORONTO – Non accenna a spegnersi la polemica scatenata dalla nomina del sovrintendente della polizia di Toronto Taverner a commissario dell’Ontario Provicial Police (Opp).

In una lettera inviata al difensore civico dell’Ontario Paul Dubé il vice commissioner ad interim Brad Blair ha a­ermato che “crescono le preoccupazioni” sul processo di assunzione che ha portato alla recente nomina del sovrintendente della polizia di Toronto a capo della seconda forza di polizia del Canada.

Che ci sia stato lo zampino del premier Ford, amico da lunga data di Taverner, nella nomina sono in molti a crederlo.

“Se il processo di assunzione rimane avvolto in questioni di ingerenza politica, il risultato sarà un danno irreparabile all’indipendenza della polizia – ha scritto il vice commissario Blair nella lettera – i funzionari dell’OPP hanno condiviso con me le loro preoccupazioni sul fatto che il processo fosse ingiusto e la loro sensazione che venga così facendo messa in discussione l’indipendenza dell’Opp”.

Taverner dovrebbe assumere ufficialmente il prestigioso incarico di commissioner dell’Opp il 17 novembre ma il vice commissioner Blair, che era anche in corsa per l’incarico, chiede che la nomina venga bloccata fino a quando la revisione sia completata. Blair ha aggiunto che come veterano di 32 anni dell’Opp, “ho l’obbligo morale e legale di garantire che l’Opp rimanga indipendente”.

“Il commissioner Blair ritiene che [tali questioni] possano minare la credibilità dell’Opp – ha detto l’avvocato che rappresenta Blair Julian Falconer – le percezioni di inappropriata vicinanza tra polizia e governo erodono lo stato di diritto”.

Di tutt’altro avviso è il ministro di Community Safety and Correctional Services Sylvia Jones. «Non abbiamo intenzione di commentare le motivazioni di Blair che usa la sua posizione per sollevare questi problemi. Decideremo quale è la sede appropriata per esaminare il contenuto della lettera che riteniamo discutibile – ha detto ieri la Jones – il governo sostiene il processo che ha portato alla nomina di Taverner come prossimo commissario dell’Opp. Il signor Taverner ha più di 50 anni di servizio esemplare nella polizia, peccato che questo servizio sia stato ingiustamente di­amato da accuse infondate sul processo di nomina».

La leader dell’Ndp Andrea Horwath ha a­ermato che “le forze di polizia devono essere libere da influenze politiche reali o percepite” e chiede al governo provinciale di creare un nuovo comitato per “per esaminare il ruolo svolto da Ford nella nomina del prossimo commissioner dell’Opp Supt. Ron Taverner che è un caro amico della famiglia Ford”.

Ma la Horwath raddoppia la dose e “chiede all’Rcmp di indagare sull’accusa che l’ufficio del premier dell’Ontario Doug Ford ha chiesto alla polizia provinciale di comprargli un “veicolo tipo camper”. Dean French, capo dello sta­ di Ford, avrebbe anche richiesto di “modificare il veicolo apportando le specifiche richieste stabilite dall’ufficio del premier” e dulcis in fundo, di “tenere i costi fuori dai libri provinciali”.

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