CorrCan Media Group

No alla libertà condizionale, Muzzo resta in carcere

No alla libertà condizionale, Muzzo resta in carcere

TORONTO – È stata bocciata la richiesta di Marco Muzzo.

Il Parole Board of Canada ha respinto la domanda di libertà condizionale in quanto ritiene che Muzzo “non abbia dato il giusto peso all’abuso di sostanze”.

Il giovane erede di una delle più ricche famiglie del Canada, nel 2016 è stato condannato a 10 anni di carcere e 12 di ritiro della patente dopo essere stato ritenuto colpevole di quattro capi d’imputazione per guida in stato di intossicazione che ha causato quattro morti e due capi di accusa per aver causato danni fisici.

Lo schianto del 2015 a Vaughan ha provocato la morte di Daniel Neville-Lake, di nove anni, del fratello di cinque anni Harrison, della sorella di due anni Milly e del nonno di 65 anni, Gary Neville. La nonna e la bisnonna dei bambini hanno riportato ferite gravissime.

Muzzo di fronte al Collegio del tribunale di sorveglianza di Gravenhurst ha detto che il tempo trascorso dietro le sbarre è stato “difficile e terrificante”: asciugandosi le lacrime ha a.ermato di ricordare nitidamente le urla nel luogo dell’incidente. «È qualcosa che non posso dimenticare», ha aggiunto. Parole, le sue, che hanno scatenato la rabbia della mamma dei bimbi morti.

«Io la libertà condizionale dalla mia infelicità non ce l’avrò mai», ha detto Jennifer Neville-Lake aggiungendo che “le parole di rimorso di Muzzo non hanno alcun significato, sono vuote”.

Marco Muzzo, che ha ammesso di aver bevuto fino alle 3 del mattino e di aver ancora ingerito altri quattro bicchieri a bordo di un aereo privato, quel fatidico pomeriggio di settembre era appena giunto al Pearson dopo essere stato in Florida assieme ai suoi amici per festeggiare il suo addio al celibato.

Due test con l’etilometro hanno mostrato che il 32enne aveva 192 e 204 milligrammi di alcol per 100 millilitri di sangue. Da notare che il limite legale è di 80.

Il giudice che gli ha inflitto la condanna ha notato anche la lunga serie di infrazioni alla guida collezionate dal giovane prima dell’incidente rivelatosi fatale per i bambini e il nonno.

«Ha un atteggiamento irresponsabile nei confronti del privilegio di guidare» ha affermato aggiungendo che pur se mostrava rimorso per le sue azioni Muzzo «doveva essere ritenuto responsabile per la sofferenza irreversibile che ha causato».

More in Redazione