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NDP e Tories incassano una serie di “no”

NDP e Tories incassano una serie di “no”

TORONTO – Il dramma politico attorno alla polemica SNC-Lavalin continua dopo la riunione d’emergenza di mercoledì della Commissione Giustizia della House of Commons.

La mozione liberale è passata con il voto di 5 a 4 lasciando profondamente delusi i partiti dell’opposizione. «C’è stato un insabbiamento», è stato il breve commento dell’mp del Progressive Conservative Michael Copper.

La speranza di poter fare un’indagine approfondita sugli eventi che hanno portato alle dimissioni dell’ex procuratore generale Jody Wilson-Raybould si è sciolta come neve al sole.

È stata approvata una mozione liberale che sembra dare vita ad uno studio più accademico delle questioni legali in gioco e respinge la richiesta di NDP e Tories di ascoltare i personaggi chiave della vicenda inclusa la stessa Wilson-Raybould.

I liberali hanno anche bocciato una mozione per chiedere al primo ministro Justin Trudeau di rinunciare al privilegio di ministro della Giustizia-cliente in merito alla questione.

L’indagine sulle accuse che l’Ufficio del Primo Ministro ha tentato di esercitare pressioni sull’ex ministro della giustizia per aiutare l’impresa di ingegneria ad evitare il perseguimento penale si farà ma sarà in un certo senso pilotata e non a 360 gradi come chiesto a gran voce dall’opposizione.

«Questa non è un’indagine, è solo una semplice manovra – ha detto il deputato dell’NDP Nathan Cullen al termine della riunione – rimane ancora una piccola speranza, ma è molto debole, visto che a mio parere stanno cercando di arginare il problema».

Per Lisa Raitt, critico del Progressive Conservative alla Giustizia, non invitare Wilson-Raybould mostra chiaramente che i liberali non sono intenzionati a trovare risposte.

«È evidente che è accaduto qualcosa che l’ha spinta a dimettersi dal Gabinetto di governo – ha detto la Raitt – c’è qualcosa che non va e noi questo qualcosa vogliamo sentirlo da lei».

Quel che i conservatori e l’NDP chiedevano con la loro mozione è che la Commissione fosse chiamata a indagare su un presunto tentativo di interferenza politica nel caso SNC-Lavalin da parte dell’ufficio del primo ministro.

Un lungo elenco di testimoni era già pronto. Ma i deputati liberali presenti nella Commissione hanno invece presentato la propria mozione e bocciato tutti gli emendamenti dell’opposizione.

La mozione liberale prevede che il comitato “esamini gli accordi di risanamento, la dottrina Shawcross e le discussioni tra l’ufficio del procuratore generale e i colleghi del governo”.

L’elenco dei testimoni, tuttavia, era stato ridotto a solo tre nomi: David Lametti, attuale ministro della giustizia e procuratore generale, Nathalie Drouin, vice ministro della giustizia e procuratore generale e Michael Wernick clerk del consiglio privato, nessuno dei quali è direttamente coinvolto nelle presunte pressioni esercitate sulla Wilson-Raybould.

L’opposizione ha cercato di aggiungere alla lista dei testimoni Wilson-Raybould e due alti funzionari del Primo Ministro – Gerald Butts e Mathieu Bouchard – ma non hanno trovato d’accordo i liberali che senza pensarci su due volte hanno opposto un no deciso.

NDP e Tories hanno incassato un ennesimo diniego quando hanno presentato un emendamento per rendere pubblica la prossima riunione della Commissione Giustizia in programma martedì per prendere in considerazione l’aggiunta di altri testimoni, come è prassi usuale per le Commissioni. Il meeting sarà a porte chiuse.

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