CorrCan Media Group

Morneau: “Il coronavirus colpirà l’economia canadese”

Morneau: “Il coronavirus colpirà l’economia canadese”

Morneau: “Il coronavirus colpirà l’economia canadese”

TORONTO – Il ministro per le finanze federali, Bill Morneau, ne è convinto. “Non v’è dubbio che l’epidemia di coronavirus colpirà l’economia mondiale e quella canadese” ha affermato ieri il ministro durante una conferenza all’Economic Club di Calgary, nell’Alberta.

Morneau ha poi aggiunto che “sebbene l’impatto preciso non sia ancora chiaro, potrebbe comunque essere significativo” anche per la nostra economia.

Il ministro per le finanze ha inoltre aggiunto che alcune stime suggeriscono che l’epidemia potrebbe provocare un calo di circa il quattro per cento dell’intera produzione economica globale, nell’arco del 2020.

Nel frattempo – sul fronte dell’epidemia – continua l’odissea dei 285 passeggeri canadesi a bordo della nave da crociera Diamond Princess – da giorni ancorata nel porto di Yokohama, in Giappone – otto dei quali sono risultati positivi ai test sul coronavirus, sui 66 passeggeri in totale contagiati sino ad ora. Dovranno rimanere tutti in quarantena sino alla scadenza dei 14 giorni previsti per evitare che si verifichino ulteriori contagi.

Sulla stessa grande nave della compagnia Carnival sono presenti anche 35 italiani – 10 passeggeri e 25 membri d’equipaggio – ma nessuno di essi è risultato positivo ai test.

Prosegue intanto la quarantena nella base militare CFB di Trenton, in Ontario, per i 215 canadesi giunti questo fine settimana dalla città di Wuhan, grazie ad un ponte aereo allestito dal governo di Ottawa.

Altri stanno per tornare con un nuovo volo charter, in partenza nelle prossime ore, ed anch’essi saranno sottoposti a regime di quarantena sempre nella base di Trenton, dov’è stata allestita per loro un’apposita area sterile ed isolata.

Sul fronte italiano, “i bambini provenienti dalla città militare della Cecchignola sono senza febbre e in buone condizioni generali. Il primo test è risultato negativo per la ricerca del nuovo coronavirus”. Lo ha reso noto ieri l’ospedale Spallanzani di Roma, nel suo bollettino quotidiano. In caso di nuova negatività al secondo test, potranno tornare alla Cecchignola con le loro famiglie.

Al contrario, “la coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al virus, è tuttora ricoverata in terapia intensiva. Le loro condizioni cliniche sono stazionarie, con parametri emodinamici stabili. Continua il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata” proseguiva il bollettino del nosocomio romano.

Il ministro degli esteri Luigi Di Maio – in visita a Belgrado, in Serbia – ha ieri annunciato che “in queste ore sta per partire un aereo militare italiano per andare a prelevare Niccolò” lo studente diciassettenne di Grado, rimasto bloccato a Wuhan.

Il blocco dei voli diretti fra Italia e Cina “resterà fino a quando la comunità scientifica ci dirà che c’è un rallentamento dei contagi” ha poi chiosato Di Maio.

Ai passeggeri in arrivo negli aeroporti italiani – con un volo proveniente da Roma Fiumicino – verranno applicate le procedure sanitarie per prevenire il contagio del coronavirus, già in vigore per i voli internazionali. La misura è stata decisa dal Comitato operativo della Protezione Civile.