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Monta la rabbia contro Wilson-Raybould e Philpott

Monta la rabbia contro Wilson-Raybould e Philpott

TORONTO – Crescono risentimento e rabbia contro Jody Wilson-Raybould e Jane Philpott all’interno del gruppo parlamentare liberale.

Ieri poco dopo mezzogiorno si è riunito il caucus degli mp liberali eletti in Ontario proprio per discutere l’eventuale espulsione delle due ex ministre dal gruppo parlamentare alla House of Commons.

Ovviamente si è trattato di un incontro indicativo, visto che l’estromissione dal caucus deve essere decisa dal leader del partito. Ma dal meeting, a quanto pare, è emersa la volontà di troncare le relazioni con l’ex Attorney General e con l’ex ministro del Tesoro, che si sono dimesse sull’onda lunga dello scandalo SNC-Lavalin.

Probabilmente ne sapremo di più oggi, quando invece è in programma il meeting generale dei 179 mp liberali a Ottawa e dove potrebbe essere ufficializzato una volta per tutte il divorzio tra il partito di maggioranza a Parliament Hill e le due deputate ribelli. Che, detto per inciso, fino a questo punto hanno più volte espresso la loro volontà a rimanere all’interno del gruppo parlamentare grit.

Nelle battute iniziali del meeting di ieri Wilson-Raybould ha ribadito di voler restare nel caucus liberale. “Non credo – ha dichiarato l’ex ministro della Giustizia – che debba essere rimossa dal caucus per aver fatto il mio lavoro e ciò che ritengo giusto. Il mio impegno è quello di rimanere una deputata liberale”.

Ma da più parti all’interno del partito sono giunte critiche dirette a Wilson-Raybould e in particolare alla sua decisione di registrate una conversazione telefonica con l’ex capo della burocrazia Clerk Michael Wernick.

“È del tutto inappropriato – ha detto il ministro Marc Garneau – che ci sia una registrazione di una conversazione tra il ministro della Giustizia e il Clerk del Privy Council su un tema così importante”.

Un concetto questo ribadito dal deputato Rob Oliphant. “Dopo quello che è successo – ha dichiarato – non mi sento più sicuro., aggiungendo che a suo avviso la stragrande maggioranza dei componenti del caucus sarebbero favorevoli all’espulsione dell’ex ministro dal gruppo parlamentare.

Negli ultimi giorni molti parlamentari liberali non hanno nascosto la loro insofferenza verso Wilson-Raybould, da Judy Sgro a Ginette Petitpas Taylor, da Wayne Easter a Melanie Joly passando per il deputato del Quebec Marc Miller, che ha definito la registrazione della conversazione “un qualcosa di ripugnante”.

Insomma, a livello parlamentare il partito ha già preso una decisione. Ora spetta al primo ministro Justin Trudeau assecondarla o scegliere la pericolosa strada di un nuovo compromesso.

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