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Migrantes: in calo gli arrivi degli italiani in Canada

Migrantes: in calo gli arrivi degli italiani in Canada

TORONTO – Gli italiani continuano a cercare fortuna all’estero ma il Canada non rappresenta più una delle mete preferite.

L’ulteriore conferma di un fenomeno che sussiste ormai da più di un decennio arriva dal Rapporto Migrantes 2019, un documento della Cei che ogni anno fotografa e misura il fenomeno migratorio che riguarda il Belpaese e che nel corso del tempo è diventato uno strumento indispensabile per comprenderne le dinamiche, le tendenze e i cambiamenti.

I dati presenti nel rapporto sono aggiornati al gennaio 2019 e ruotano attorno alle iscrizioni all’Aire (Anagrafe Italiani residenti all’estero) che certifi cano il cambio di residenza di chi lascia l’Italia per andare a vivere all’estero.

Nel 2018 sono stati 128.583 gli italiani che hanno salutato la penisola, un numero pressoché identico rispetto ai valori del 2017, quando se ne erano andati in 128.193.

Ma quali sono le mete preferite di chi decide di cercar fortuna al di fuori dei confini nazionali? Brexit o non Brexit, gli italiani continuano a trasferirsi in massa in Gran Bretagna, che dopo aver ceduto temporaneamente lo scettro alla Germania l’anno prima, nel 2018 riconquista il primo posto con 20.596 italiani che hanno preso la residenza a Londra e dintorni.

Sul podio troviamo la Germania (18.385) e la Francia (14.016), seguite a ruota dal Brasile (11.663) e dalla Svizzera (10.265). Nella classifi ca quindi troviamo tutti quei Paesi che nel corso degli anni sono diventati una meta dell’emigrazione italiana, tradizionale o nuova: Spagna, Stati Uniti, Argentina, Belgio, Australia, Irlanda e Olanda.

Sorprende il dato del Portogallo (1.819) legato molto probabilmente al fenomeno dell’emigrazione di massa dei pensionati attratti dal basso costo della vita e dai benefi – ci pensionistici a cui possono accedere.

Il Canada perde due posizioni in classifica rispetto al rapporto dello scorso anno, passando dal tredicesimo al quindicesimo posto: se nel 2017 erano arrivati 1.899 italiani, nel 2018 si sono iscritti all’Aire 1.702 connazionali, con un calo del 10,4 per cento.

Sempre secondo il Rapporto Migrantes, gli iscritti all’Aire in Canada sono 139.578, mentre nel 2017 erano 140.734.

A livello generale, gli espatri dall’Italia interessano sia regioni dove il fenomeno migratorio è relativamente recente sia zone del Paese tradizionalmente interessate dall’emigrazione: la Lombardia è la regione da cui partono più italiani, seguita dal Veneto (13.329), dalla Sicilia (12.127), dal Lazio (10.171) e dal Piemonte (9.702).

Il 2014 è stato l’ultimo anno che ha visto le partenze degli italiani essere inferiori alle 100mila unità. Da allora l’aumento è stato continuo sino a superare le 128mila partenze negli ultimi due anni con un aumento, quindi, del 36,0% rispetto al 2014.

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