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Meno maestri, più bambini nelle classi

Meno maestri, più bambini nelle classi

Meno maestri, più bambini nelle classi

TORONTO – Il provveditorato scolastico cattolico di Toronto la chiama ‘riorganizzazione’. I genitori invece caos, disordine, confusione.

A due mesi di distanza dall’inizio, il mondo della scuola, è ancora in balia delle onde, i cambiamenti sono all’ordine del giorno. L’ultimo della serie che porta la firma del direttore all’Istruzione Brendan Browne è stato comunicato ai genitori dei ragazzi delle elementari ieri tramite email. E di certo non li ha fatti fare salti di gioia.

“Il provveditorato stima che l’aumento di studenti virtuali creerà la necessità di altri 50 insegnanti per la St. Anne’s Catholic Academy, School of Virtual Learning. La necessità di aumentare il personale per l’apprendimento virtuale si tradurrà in spostamenti di personale nelle nostre scuole – si legge nella email – prevediamo che 78 scuole elementari vedranno una riduzione di 1-2 insegnanti che in alcune scuole si tradurrà in un aumento della media delle dimensioni delle classi poiché questi insegnanti saranno necessari per supportare gli studenti aggiuntivi nella scuola virtuale”.

Tra i cambiamenti, oltre ad un aumento del numero medio di studenti, il TCDSB menziona anche la possibilità di combinare in una unica classe studenti di gradi diversi. “Riconosciamo che i cambiamenti in questo momento non sono ideali – si legge sul sito del provveditorato – tuttavia, sono necessari per supportare gli studenti in modo equo nell’apprendimento sia di persona che virtuale”.

Il trasferimento dei maestri alla didattica a distanza farà ovviamente salire il numero di studenti nelle aule scolastiche. Di quanti non è dato sapere. Evidente è invece il mancato rispetto di una delle linee guida più importanti stilate a settembre da pediatri ed esperti in vista del rientro a scuola che raccomandavano un numero basso di bambini nella stessa aula per limitare, per quanto possibile, la possibilità di contagi di Covid-19.

Ora, con un colpo di spugna anche questo avvertimento cade. Ed a pagarne le conseguenze sono i bambini la cui salute e benessere non vengono affatto tutelati.

Gli studenti delle scuole elementari che al momento stanno seguendo i corsi online, secondo il Toronto Catholic District School Board, sono circa 18.200 ma il loro numero è destinato ad aumentare di altri 1.300 che dalle lezioni in presenza sono stati spostati dai genitori a quelle via computer.

A non assistere invece ad un incremento di bambini nelle classi saranno, secondo il provveditorato cattolico, le 36 scuole giudicate dai fiduciari scolastici “ad alto rischio”.

Molto meno problematica è la situazione nelle scuole superiori dove, ai 6mila studenti che seguono le lezioni online, con l’inizio del secondo quadrimestre se ne aggiungono altri 1.500.

Lo spauracchio Covid è naturalmente alla base della fuga dalle aule mentre i contagi nelle scuole dell’Ontario – con gli ultimi 68 casi segnalati – ha raggiunto quota 2.543. Le scuole nelle quali è scoppiato un focolaio del tanto temuto virus sono al momento 580.