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Mazzotta: «L’italiano, un valore da tutelare»

Mazzotta: «L’italiano, un valore da tutelare»

TORONTO – Non può che far piacere a tutta la comunità italocanadese sapere che martedì durante il primo meeting dei trustee del provveditorato cattolico di York Dominic Mazzotta e Maria Marchese sono stati eletti rispettivamente chair e vice-chair.

Mazzotta, che è stato rieletto trustee di Richmond Hill e Maria Marchese di Vaughan Area 3 – Ward 3 (Woodbridge), sono due dei fiduciari scolastici che in questi ultimi anni si sono schierati – assieme a Dino Giuliani e Theresa McNicol – contro la proposta di eliminare l’insegnamento delle lingue straniere, l’International Languages Extended Day Program (Edp), da 23 scuole dello York Catholic District School Board.

La sua elezione a chair del nuovo board è stata accolta con piacere e tanta voglia di mettersi presto al lavoro da Dominic Mazzotta.

«Sono felice di essere stato eletto e sono pronto ad assumere l’incarico – ha detto Mazzotta – , Elizabeth Crowe mi ha nominato per il ruolo di chair, non c’è stato nessun altro trustee in corsa e quindi sono stato eletto per acclamazione. Anche Maria Marchese, nominata da Carol Cotton per l’incarico di vice-chair, è stata eletta con il consenso unanime del board dei trustee».

Mazzotta non vede l’ora di iniziare la sua nuova avventura da chair dello YCDSB: «Molti dei trustee presenti nell’attuale Board hanno a cuore l’insegnamento della lingua italiana – dice il neochair – personalmente credo che il programma sia importante, che sia prezioso e che sia una necessità nel nostro board».

Assieme ai fiduciari scolastici riconfermati ci sono alcuni volti nuovi come Maria Iafrate, e Rose Cantisano oltre a Wigston ed Ecker: «Rose Cantisano rappresenta Vaughan mentre la Iafrate è mia collega nel distretto di Richmond Hill. Sono sicuro che ci impegneremo tutti con dedizione », aggiunge il neo-chair dello YCDSB.

Allargare i propri orizzonti e operare collettivamente per il bene comune è quanto Mazzotta spera possa avvenire. «Siamo desiderosi di lavorare con tutte le comunità, vogliamo lavorare con tutti i partner e con il Corriere perchè è molto importante che la nostra identità ed il nostro patrimonio culturale italiano siano protetti, mantenuti e promossi. E non solo. Vogliamo anche ampliare, diffondere la nostra cultura a quelli che non hanno origini italiane perchè l’italiano non ha confini, è una cultura per il mondo, non per un Paese solo».

Sostenere lo studio della lingua che ha segnato nel mondo la musica, le arti, la scienza, il canto dovrebbe riempirci, secondo Mazzotta, di orgoglio. «Continuerò a sostenere l’italiano, non penso di incontrare alcuna opposizione, credo fermamente che il board appoggerà il programma – conclude il chair – i genitori e il nostro Board dovrebbero essere molto felici del fatto che ci impegneremo per lo studio dell’italiano e di altri programmi necessari nelle nostre scuole».

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