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Maestri e governo riprendono i negoziati

Maestri e governo riprendono i negoziati

Maestri e governo riprendono i negoziati

TORONTO – Sono ripresi ieri, dopo sei settimane di interruzione, i negoziati del governo dell’Ontario con gli insegnanti aderenti all’Elementary Teachers’ Federation of Ontario.

Un mediatore nominato dal governo ha richiamato le due parti al tavolo delle trattative mentre gli insegnanti elementari sono nel bel mezzo di scioperi a rotazione e stanno pianificando di intensificarli la settimana prossima.

A rimanere chiuse ieri sono state le scuole elementari pubbliche dei provveditorati di Greater Essex County, Near North, Limestone and Upper Canada mentre oggi sarà il turno di quelle dei provveditorati di Durham, Lambton, Kent e Algoma e domani riguarderà le scuole dei board di Hamilton-Wentworth e Peel.

Un carnet ricco di serrate quello dei maestri elementari delle scuole pubbliche che hanno già stilato la tabella di marcia della prossima settimana. Ogni giorno a rotazione scuole dei provveditorati di tutta la provincia rimarranno chiuse tranne il 6 febbraio quando lo sciopero sarà generale. Tutto questo se il tanto auspicato accordo per il rinnovo del contratto dei docenti delle scuole pubbliche non viene raggiunto entro domani.

Riuscire a giungere alla tanto agognata – ma altrettanto lontana – intesa è quel che sindacato e governo vogliono ma i nodi da sciogliere sembrano essere ancora molti.

Il presidente dell’EFTO Sam Hammond aŽerma di sperare che i negoziatori del governo Ford abbiano il mandato di rimuovere ulteriori tagli, di aumentare i sostegni per gli studenti con bisogni speciali, di preservare l’attuale modello di scuola materna e mantenere pratiche di assunzione eque e trasparenti.

Il ministro dell’istruzione Stephen Lecce, dal canto suo, affŽerma di sperare che il sindacato metta sul tavolo proposte realistiche che privilegino gli studenti anziché pensare all’aumento del loro stipendio.

Lecce continua a ripetere che il principale ostacolo nei negoziati è la busta paga: mentre i sindacati dell’istruzione chiedono un incremento del 2% il governo, che ha fissato un tetto massimo nel settore pubblico con il Bill 124, è disposto a concederne uno dell’1%.

Per la prima volta in oltre 20 anni tutti i principali sindacati scolastici della provincia sono coinvolti in un qualche tipo di azione lavorativa, dallo sciopero bianco a quelli di un giorno e la tensione tra la provincia e i sindacati dell’istruzione continua a salire.

Ma mentre l’Ontario Secondary School Teachers’ Federation (OSSTF) ha invece deciso di sospendere i suoi scioperi a rotazione per permettere il regolare svolgimento degli esami agli studenti, il 4 febbraio scenderanno in campo anche gli insegnanti delle scuole cattoliche con uno sciopero in tutto l’Ontario.