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L’Ontario sale a 20 con altri due casi, 29 in Canada

L’Ontario sale a 20 con altri due casi, 29 in Canada

L’Ontario sale a 20 con altri due casi, 29 in Canada

TORONTO – Sono dunque saliti a 20 i casi di positività registrati in Ontario, con i due segnalati ieri. Si tratta di due persone rientrate rispettivamente da Egitto ed Iran, residenti nella GTA ed ora in regime di autoisolamento domiciliare.

Nei giorni scorsi, diversi casi di positività al virus polmonare Covid-19 – riscontrati in Ontario – avevano riguardato persone che avevano viaggiato in Iran, come il caso del 50enne residente a Vaughan ed ora in quarantena domiciliare.

Con gli 8 registrati in British Columbia ed uno in Quebec, salgono così a 29 in totale i casi di contagio risultati in Canada, senza però alcuna vittima.

Nel frattempo, l’epidemia di coronavirus ha portato i contagi in tutto il mondo oltre la soglia dei 90mila. È quanto emerge dal rilevamento in tempo reale dell’università americana Johns Hopkins, secondo cui i contagi accertati finora sono 90.937. Le vittime sono 3.117, i guariti 48.101.

È intanto morto – in Cina – un altro medico di Wuhan, uno dei dottori in “prima linea” nella battaglia contro l’epidemia: Mei Zhongming, 57 anni, ha contratto il Covid-19 mentre lavorava al Wuhan Central Hospital ed è morto oggi, si legge sul South China Morning Post.

Non è chiaro quando si fosse ammalato. Mei era un oftalmologo come il dottor Li Wenliang, il primo a lanciare l’allarme sul coronavirus, morto il 7 febbraio, a 34 anni.

La Cina tuttavia sta riuscendo a contenere la diffusione del virus, avendo registrato ulteriori 125 nuovi casi di coronavirus e mantenendo così il livello più basso delle ultime sei settimane.

Le ultime 31 vittime registrate in Cina sono tutte della provincia epicentro dell’epidemia dell’Hubei. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha portato il totale dei decessi a 2.943 e delle infezioni complessive a quota 80.151.

La Corea del Sud ha riportato 600 nuovi casi di coronavirus, portando il totale delle infezioni a 4.812, con 28 decessi ed un allarmante incremento a Daegu, la città dove ha sede la Chiesa di Gesù Shincheonji, rivelatasi il vero focolaio dell’epidemia.

Nel frattempo è arrivato in Iran il team di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità per aiutare il Paese a contrastare l’epidemia. A ieri in Iran erano stati registrati 1.501 casi, mentre il numero delle vittime arriva a 77 e quello totale degli infettati a 2.336. L’Iran ha rilasciato in via temporanea oltre 54mila detenuti, nello sforzo di combattere la diffusione del contagio nelle affollate celle del Paese.

Negli Stati Uniti le vittime sono salite a 6. Lo hanno reso noto i Centers for Disease Control and Prevention, segnalando che in 48 casi di positività al Covid-19 si tratta di contagiati all’estero e rimpatriati.

Saliti infine a 51 i casi accertati in Gran Bretagna, con tre scuole chiuse ed in via di disinfestazione “per la presenza di studenti italiani”.