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L’Ontario rischia mille casi al giorno ad ottobre 

L’Ontario rischia mille casi al giorno ad ottobre 

L’Ontario rischia mille casi al giorno ad ottobre 

TORONTO – Secondo le nuove proiezioni presentate dagli ufficiali sanitari dell’Ontario, la provincia – nel mese di ottobre – potrebbe registrare più di 1.000 casi di contagio da Covid-19 ogni giorno.

È stato il dottor David Williams, Capo ufficiale medico per l’Ontario, a rendere ieri note queste proiezioni sullo sviluppo della pandemia di coronavirus.

I nuovi casi di positività nella provincia stanno di fatto raddoppiando con una frequenza di 10-12 giorni, secondo i dati ufficiali.

Mentre la prima ondata del coronavirus, in Ontario, aveva colpito in maggior parte la popolazione oltre i 60 anni d’età, la seconda ondata di Covid-19 starebbe contagiando a maggioranza le persone tra i 20 e i 39 anni.

Alla luce del recente incremento del numero di contagi, ulteriori misure per la tutela della salute pubblica erano già state invocate a metà settembre, in particolare per le città di Toronto ed Ottawa e per l’intera regione di Peel.

Il 19 settembre scorso, il governo Ford aveva ridotto i limiti ai raduni privati da 50 a 10 persone all’interno, e da 100 a 25 all’aperto. Il 25 settembre erano poi state inasprite le misure per i locali che vendono cibo ed alcol, tra cui ristoranti e bar che devono chiudere entro la mezzanotte e devono smettere di servire alcolici entro le 23.00. Tutti gli strip club sono stati chiusi in tutto l’Ontario.

Le proiezioni rese note ieri hanno mostrato diversi scenari per quanto riguarda l’impatto che la seconda ondata di Covid-19 avrà sugli ospedali e sulle unità sanitarie.

I dati presentati hanno mostrato che se l’Ontario registra in media 150 pazienti ricoverati in terapia intensiva, gli ospedali sarebbero in grado di mantenere la capacità di assistere coloro che soffrono di patologie non collegate al Covid-19, assicurando gli interventi chirurgici essenziali.

Ma se le unità di terapia intensiva dovessero cominciare ad essere impegnate con più di 150 pazienti, le nuove proiezioni suggeriscono che diventerà più difficile garantire l’assistenza ai pazienti non-Covid.

Con uno scenario ancor più drammatico che vedrebbe oltre 350 persone ricoverate in terapia intensiva, i funzionari sanitari provinciali hanno detto che sarebbe “impossibile” sostenere l’assistenza ai pazienti non-Covid.

“Il Covid-19 continua ad essere una grave minaccia alle nostre comunità e le proiezioni presentate oggi (ieri, ndr) dimostrano l’importanza di seguire con scrupolo le norme sulla tutela della salute pubblica”, ha dichiarato Christine Elliott, vicepremier e ministro della Salute dell’Ontario.

“Nel corso dell’estate abbiamo visto come i nostri sforzi collettivi abbiano contribuito a rallentare la trasmissione del coronavirus – ha proseguito il ministro Elliott – ma ora non dobbiamo abbassare la nostra attenzione”.

Nel frattempo, il sindaco di Brampton, Patrick Brown – proprio alla luce del recente incremento di casi di contagio da Covid-19 – (77 solo nella giornata di ieri, ndr) – ha chiesto maggiori restrizioni, in termini di presenze ed orari, per le sale da banchetto situate nella città da lui amministrata.