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«Liberiamoci di Trudeau, avanti con Scheer»

«Liberiamoci di Trudeau, avanti con Scheer»

TORONTO – Gli elettori del Canada farebbero bene a liberarsi del primo ministro Justin Trudeau e l’occasione migliore per farlo sono le elezioni federali del prossimo anno.

Lo ha detto, senza peli sulla lingua, il premier dell’Ontario Doug Ford in occasione dell’incontro a Queen’s Park con il leader del Progressive Conservative Andrew Scheer.

«Ecco il prossimo primo ministro del Canada», ha detto Ford nel presentare Scheer, prima di intensificare i suoi attacchi verso il primo ministro, prendendo spunto dalla proposta di introdurre una “carbon tax” per affrontare il cambiamento climatico.

«La carbon tax è la peggiore tassa di sempre – ha detto il premier – c’è solo un modo, uno solo, per sbarazzarci della carbon tax ed è sbarazzarsi di Justin Trudeau».

Ford, per contrastare la misura decisa dal governo federale, lancerà una sfida legale per la quale è disposto a spendere fino a 30 milioni di dollari.

A fomentare ulteriormente la rabbia di Ford è stata la decisione di Trudeau di presentare la scorsa settimana il piano liberale sul clima nel bel mezzo della Ford Nation – Etobicoke nord – assieme al ministro per la Scienza dal 2008 Kirtsy Duncan. «Sbarazzatevi di Justin Trudeau e avrete più soldi in tasca. Le aziende saranno in grado di prosperare», ha rincarato la dose Ford.

Un attacco questo del premier al primo ministro che ripercorre sulla falsariga, il rapporto polemico e litigioso che il suo predecessore, l’ex leader liberale Kathleen Wynne, ha avuto con l’ex primo ministro conservatore Stephen Harper. Wynne ha fatto campagna elettorale contro Harper nelle sue elezioni provinciali del 2014 e di nuovo in quella federale del 2015 che ha decretato la vittoria di Trudeau.

Scheer, che ha affermato di aver “sempre creduto che il cambiamento climatico sia reale” e che sia influenzato dal comportamento umano, ha accettato con piacere il sostegno di Ford nella battaglia contro il primo ministro Trudeau.

«È meraviglioso che tante nuove voci si stanno unendo al coro per combattere questa carbon tax», ha detto il leader federale, che deve ancora svelare il piano del suo partito per ridurre le emissioni di gas serra.

Delle ambizioni di Ford – corre voce che aspiri a diventare leader federale del Pc e primo ministro – Scheer ha detto di non sentirsi minacciato. «C’è una grande cooperazione tra i partiti provinciali e federali quando ci sono interessi comuni», ha tagliato corto Scheer.

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