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Le compagnie aeree annullano il distanziamento fisico

Le compagnie aeree annullano il distanziamento fisico

Le compagnie aeree annullano il distanziamento fisico

MONTREAL – La pandemia di Covid-19 ha messo in ginocchio l’industria del turismo e quella del traffico aereo, che ha visto un calo anche del 95% sull’acquisto di biglietti, con decine di milioni di passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 e licenziamenti in massa del personale viaggiante e di quello di terra.

Per correre ai ripari, le due maggiori compagnie aeree canadesi, Air Canada e WestJet, dal primo di luglio sospenderanno le norme di distanziamento fisico tra i passeggeri, entrate in vigore a seguito della pandemia di coronavirus. Questo per occupare il maggior numero di posti possibile all’interno dei velivoli.

American Airlines ha anche annunciato venerdì che inizierà a prenotare voli a pieno regime a partire da mercoledì prossimo.

La IATA – l’organizzazione internazionale, con sede a Montreal, che regola i servizi delle compagnie aeree ad essa affiliate – dopo aver esercitato pressioni sui governi di mezzo mondo, ha chiesto di porre fine alle norme di distanziamento fisico in volo. Tutto questo in aperto conflitto con le note emanate dal ministero federale dei trasporti del Canada, che ha elencato il distanziamento fisico tra i “punti chiave” per prevenire la diffusione del Covid-19.

“Gli operatori dovrebbero sviluppare linee guida per la spaziatura dei passeggeri a bordo degli aeromobili, quando possibile, per ottimizzare le distanze sociali”, si legge nella nota ufficiale diramata da Ottawa. Numerosi esperti hanno sottolineato i seri rischi di una diffusione del coronavirus ove ci si trovi davanti a cabine degli aerei affollate.

In linea con le direttive federali, Air Canada e WestJet conducono controlli della temperatura corporea pre-imbarco e richiedono che si indossino le mascherine a bordo, per tutta la durata del volo.

Nonostante le rassicurazioni giunte dalle compagnie riguardo alle misure straordinarie di pulizia interna dei velivoli, questa novità solleva dubbi piuttosto inquietanti, soprattutto alla luce del fatto che alcuni virologi prevedono una seconda ondata della pandemia, in diversi Paesi, a partire dall’autunno.