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“La storia giudicherà il vostro silenzio”

“La storia giudicherà il vostro silenzio”

TORONTO – È una corsa contro il tempo quella del governo dell’Ontario che stamattina, a partire da un minuto dopo la mezzanotte, si è riunito in seduta straordinaria per accelerare i tempi per l’approvazione del Bill 31.
La sessione di mezzanotte è stata decisa dal Progressive Conservative dopo il rifiuto dei partiti all’opposizione di approvare il disegno di legge denominato “Efficient Local Government Act” con il consenso unanime.
Già lo scorso sabato, durante una sessione straordinaria durata poco più di 45 minuti i legislatori dell’opposizione hanno presentato petizioni allo scopo di ritardare l’approvazione del Bill che taglia il numero dei consiglieri comunali da 47 a 25.
«Abbiamo molti validi motivi per spiegare perché questo disegno di legge deve essere approvato il più rapidamente possibile », ha detto ieri il capogruppo alla Camera Todd Smith.
Il nuovo disegno di legge reintroduce la legislazione che è stata bocciata dal giudice della Corte Superiore dell’Ontario Edward Belobaba, che ha affermato che il bill viola la Carta canadese dei diritti e delle libertà dei candidati e degli elettori nelle prossime elezioni comunali: per scavalcare la decisione del giudice, che ha colto tutti di sorpresa, il governo ricorrerà alla Notwithstanding Clause.
Ulteriori difficoltà per poter andare al voto come già stabilito il 22 ottobre, sono state fatte presenti dalla City Clerk Ulli Watkiss che ha definito “virtualmente impossibile” lo svolgimento delle elezioni che sarebbero “ingiuste e antidemocratiche”. È proprio per garantire alla città le certezze di cui ha bisogno per le elezioni che Smith ritiene necessaria l’approvazione in tempi stretti del Bill 31. «Il nostro partito, il caucus del Progressive Conservative, intende lavorare e portare le cose a termine per i residenti dell’Ontario per cui discuteremo il disegno di legge dalle 12.01 alle prime ore del mattino di lunedì », ha assicurato ieri Todd Smith.
La seduta di mezzanotte serve al governo Tory per raggiungere le necessarie 6 ore e mezza in questa fase del dibattito per far avanzare il disegno di legge nel processo legislativo e giungere alla sua approvazione entro la fine della settimana.
La determinazione del governo di Doug Ford di falciare il numero dei consiglieri a poco più di un mese dalle elezioni, non è stata applaudita nè dall’opposizione, nè dai cittadini che giovedì e sabato hanno manifestato numerosi davanti a Queen’s Park, nè da sindaci, nè dai 25 deputati liberali federali e neppure da personalità politiche importanti nella storia del Canada.
«È sufficientemente chiaro che il governo è molto poco rispettoso nei confronti della legislatura e di questa Camera – ha detto adirata la leader dell’Ndp Andrea Horwath – stanno facendo giochi stupidi quando abbiamo bambini nelle nostre scuole che non possono bere l’acqua perché contiene piombo».
Il leader del Green Party Mike Schreiner ha detto di aver domandato al governo quanto costi ai contribuenti della provincia aver chiesto di lavorare per le sessioni speciali a tutti i legislatori, al loro personale e ai lavoratori di Queen’s Park ma di non aver ricevuto risposta. «Questo premier dice di essere stato eletto per far risparmiare denaro ai contribuenti – ha detto Schreiner – in realtà sta sprecando i soldi dei contribuenti con una frivola lotta politica contro la città di Toronto».
Tre eminenti ex-politici – Jean Chretien, Roy Romanow e Roy McMurtry – che hanno negoziato l’inclusione della Notwithstanding Clause nella Carta dei diritti e delle libertà stanno condannando l’uso da parte del governo dell’Ontario della disposizione speciale per promuovere una legislazione che è stata giudicata incostituzionale dai tribunali.
L’ex primo ministro Jean Chretien, l’ex premier del Saskatchewan Roy Romanow e l’ex procuratore generale dell’Ontario Roy McMurtry hanno rilasciato una dichiarazione nella quale dicono che della clausola non bisognava farne questo uso. “La clausola era stata progettata per essere invocata dalle legislature in situazioni eccezionali e solo come ultima risorsa dopo un’attenta considerazione, non è stata concepita per essere utilizzata dai governi come comodità o come mezzo per aggirare il processo corretto – recita la dichiarazione congiunta – condanniamo le sue azioni e chiediamo a quelli nel suo gabinetto e caucus di non accettare quanto sta accadendo. La storia giudicherà il loro silenzio».

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