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La scure del governo si abbatte sull’italiano

La scure del governo si abbatte sull’italiano

TORONTO – La scure del governo Ford si è abbattuta inesorabile sui 72 provveditorati scolastici della provincia.

L’elenco dei programmi da tagliare o per i quali saranno ridotti i fondi è stato inviato dal governo ai board che dovranno ora adeguarsi alle direttive.

«Sono molto preoccupata – ha dichiarato la Chair del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) Maria Rizzo – abbiamo compiuto passi avanti sulla povertà, sulla Indigenous education, persino nel programma Focus on Youth cercando di dare una mano comunità scolastiche più vulnerabili nei quartieri più bisognosi».

La portavoce del ministro dell’Istruzione Lisa Thompson Kayla Iafelice ha puntualizzato che i fondi devono essere “gestiti meglio in modo da avere un maggiore impatto sugli studenti”. Per quest’anno scolastico, l’EPO (Education Programs – Other) sarà di $400 milioni.

«Abbiamo eseguito una revisione approfondita del fondo EPO per garantire che sia in linea con le esigenze e le priorità dei genitori, degli insegnanti e degli studenti dell’Ontario, nel rispetto del denaro dei contribuenti», ha detto la Iafelice.

La notizia ha colto invece di sorpresa la Rizzo che ha detto che il governo ha appena concluso sabato le sue consultazioni pubbliche sul sistema dell’Istruzione e che si sarebbe aspettata che il ministero avesse ascoltato ciò che i genitori vogliono prima di prendere tali decisioni.

Nella email inviata ai provveditorati dal ministero dell’Istruzione si legge, nero su bianco, che pur sostenendo gli studenti, il governo è impegnato a “ripristinare la fiducia, la trasparenza e la responsabilità per le fi nanze dell’Ontario”.

Quel che viene messo in luce è il defi cit pari a 14.5 miliardi di dollari, cosa che richiede “sostanziali trasformazioni affi nché la provincia torni a un bilancio in pareggio.

Ciò significa che l’Ontario ha bisogno di modernizzare il modo in cui l’istruzione è fi nanziata e di assicurarsi che i preziosi dollari delle tasse siano ben usati nelle classi” si legge nella email.

Quest’anno sono tanti i programmi che continueranno a ricevere fondi seppur di minore entità. Tra questi anche l’International Languages Program del Toronto Catholic District School Board che però anzichè 6 milioni di dollari ne riceverà 3 milioni, esattamente la metà. «Ora abbiamo un defi cit», fa notare con amarezza Maria Rizzo.

Mantenere l’insegnamento delle lingue ereditate come l’italiano – con un budget dimezzato – non sarà cosa facile per il provveditorato cattolico di Toronto che dovrà trovare il modo di far entrare nelle proprie casse il denaro che è stato tagliato dal Progressive Conservative. L’insegnamento dell’italiano – tanto caro alla comunità – continua quindi a vivere momenti di. – cili.

A gennaio verranno resi noti i risultati del sondaggio con il quale i genitori dei bambini che frequentano le 44 scuole del TCDSB dono stati chiamati ad esprimere il proprio parere circa il formato con il quale le lingue internazionali dovrebbero essere insegnate: chi non condivide il loro insegnamento attuale – ovvero entro la normale giornata scolastica – può optare per spostarlo alla fine delle lezioni o al sabato.

La lotta è ora su due fronti: alla marginalizzazione dell’italiano si va ad aggiungere ora il cospicuo taglio dei fondi. La sua sopravvivenza diventa sempre più difficile.

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