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“La riforma sull’autismo è la più dannosa”

“La riforma sull’autismo è la più dannosa”

TORONTO – I sostenitori dei programmi per l’autismo dell’Ontario stanno esercitando pressioni sul governo Progressive Conservative affinché adotti i risultati di una analisi fatta dal loro deputato Roman Baber.

Dalla revisione interna, ottenuta la scorsa settimana da The Globe and Mail attraverso una fonte anonima, risulta che il tono usato del governo sull’autismo è stato “meno che ideale” e che è necessario ripartire con il piede giusto ovvero con “messaggi precisi e non conflittuali”.

Baber ha scoperto che il governo ha consapevolmente gonfiato il numero di bambini in attesa di terapia a 23.000 per giustificare le sue modifiche al programma per l’autismo, un numero che la settimana scorsa il premier Ford si è ostinato a dire che è corretto.

“È un numero non verificato e probabilmente inaccurato”, ha scritto l’mpp di York Centre. A ricevere la relazione con l’analisi del deputato tory – oltre a un comitato apposito voluto da Ford per formulare raccomandazioni su un modello di finanziamento basato sui bisogni dei bambini, piuttosto che sulla loro età e sul livello di reddito della loro famiglia, sono stati il premier Ford e Den French, ex capo dello staff di Ford, che ha recentemente rassegnato le dimissioni: proprio loro infatti avevano chiesto a Baber di rivedere il programma che è ancora al centro di grandi polemiche.

“Questa è stata la riforma più dura e più dannosa del nostro primo anno di mandato”, ha scritto Baber.

Un rapporto, questo, che ha immediatamente scatenato genitori e personale che opera nei centri per i bambini autistici che non hanno esitato a dire che “il governo ha adottato un approccio combattivo con le famiglie e ha ingannato la gente”.

Caustico è stato il commento di Kate Logue, che risiede a Ottawa e ha due figli autistici: “È così bello vedere questo livello di difesa per le persone a’ette dai disturbi dello spettro autistico da parte di un mpp del Progressive Conservative – ha detto Logue, che è anche una organizzatrice regionale per l’Ontario Autism Coalition – è estremamente soddisfacente constatare che Baber ha riconosciuto la diffusione da parte del governo di notizie errate e l’uso di un tono terribile adottano nel comunicare con i genitori».

Baber, in una serie di messaggi su Twitter, ha fatto presente che i cambiamenti radicali che ha raccomandato farebbero in modo che in cinque anni nessun bambino debba aspettare i fondi perché il sistema sarà in grado di far sì che vengano immediatamente sottoposti all’attenzione del personale specializzato e ricevano la terapia in base ai loro bisogni. Baber ha aggiunto che il programma dovrebbe essere basato sui bisogni per “trattare il maggior numero possibile di bambini data la capacità e i limiti monetari del programma”.

Ha anche raccomandato che un prerequisito di finanziamento sarebbe una diagnosi da parte di un pediatra dello sviluppo o psicologo per l’infanzia, non un medico di famiglia, e che i finanziamenti siano limitati a 30 ore settimanali.

Sono in molti ad aver accolto favorevolmente la relazione. Nancy Silva-Khan, portavoce di Autism Advocacy Ontario, ha dichiarato che l’organizzazione è grata per il rapporto perché l’ mpp Lisa MacLeod “falsificato la realtà”. Laura Kirby-McIntosh, presidente della Ontario Autism Coalition e membro del comitato consultivo del governo, ha dichiarato che la relazione di Baber convalida gran parte di ciò che la comunità autistica ha detto per mesi. «Stabilisce un’alternativa realistica che il governo dovrebbe considerare», ha affermato.

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