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La polizia di Toronto uccide più neri

La polizia di Toronto uccide più neri

TORONTO – Le persone di colore che vivono a Toronto sono nettamente sovrarappresentate nelle circostanze in cui la polizia della città usa la forza con conseguente ferimento o morte e hanno una probabilità 20 volte maggiore di morire in una sparatoria della polizia rispetto alla loro controparte bianca.

È quanto emerge da un rapporto dell’Ontario’s Human Rights Commission che ha avuto come focus la discriminazione razziale da parte della polizia di Toronto.

Di tempo da perdere non ce n’è più. Dopo aver analizzato i numeri raccolti dalla stessa polizia nonchè da una agenzia che investiga sui reclami della polizia, il commissario capo Renu Mandhane ha invitato la forza di pubblica sicurezza ad agire con urgenza.

«Le conclusioni della Ontario’s Human Rights Commission… sono inquietanti e richiedono una spiegazione – ha detto Mandhane durante una conferenza stampa che ha delineato i risultati iniziali dell’inchiesta – in questa fase intermedia, chiediamo alla polizia di Toronto di riconoscere le gravissime preoccupazioni della Commissione riguardo i diritti umani».

Gran parte dei dati del rapporto derivano da casi indagati dalla Special Investigations Unit dell’Ontario (SIU), un’agenzia che esamina gli incidenti che coinvolgono la polizia in cui qualcuno viene ucciso, ferito o accusato di violenza sessuale.

Da un esame dei casi della SIU che coinvolgono agenti di polizia di Toronto tra il 1 ° gennaio 2013 e il 30 giugno 2017, emerge che sebbene i residenti neri hanno costituito l’8,8% della popolazione complessiva di Toronto, questi sono stati oggetto del 25% delle indagini SIU.

Nel 28% di tutte le indagini nelle quali è stato fatto uso di forza, le persone coinvolte sono state quelle di colore. L’Ontario’s Human Rights Commission ha sciorinato numeri che fanno riflettere: le persone di colore sono state coinvolte nel 36% delle sparatorie della polizia prese in considerazione, il 61% dei casi di uso della forza della polizia che hanno causato la morte di civili e il 70% di sparatorie fatali della polizia.

E non finisce qui. Il rapporto indica anche che sono sempre i neri ad essere più numerosi quando si tratta di venire fermati, perquisiti o accusati impropriamente.

La Commissione ha formulato cinque raccomandazioni provvisorie ed ha sollecitando la forza dell’ordine e il suo board a riconoscere che le disparità razziali sollevano “serie preoccupazioni”. Ha inoltre esortato il Toronto Police Services Board a iniziare a raccogliere e condividere pubblicamente dati basati sulla razza relativi ai fermi, alle perquisizioni e agli incidenti in cui viene fatto uso di forza fi sica, cosa mai fatta finora.

La risposta della polizia non si è fatta attendere: ieri la portavoce Meaghan Gray ha detto che misure per migliorare il rapporto con la comunità di colore sono in corso. Duro invece il commento di Valerie Steele della Black Action Defense Committee: «Quello che sta accadendo ora sta accadendo da decenni – ha detto – è sbagliato, è razzista, deve essere fermato. È giunto il momento».

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