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La city clerk Watkiss: “È tutto pronto”

La city clerk Watkiss: “È tutto pronto”

TORONTO – Diciassette giorni. È il tempo che rimane ai candidati per scoprire come risponderà l’elettorato di Toronto, se sarà disposto a dare fiducia agli outsider o vorrà riconfermare i volti già conosciuti. Intanto la campagna elettorale per la carica di sindaco si infiamma sempre di più. Il veleno scorre a fiotti tra il sindaco uscente Tory – che chiede di essere riconfermato per un secondo mandato a City Hall – e la sua sfidante più pericolosa, l’ex capo urbanista della città dal 2012 al 2017 Jennifer Keesmaat.

Quando non ci sono gli scontri ravvicinati nei dibattiti partono le frecciatine e le battute a distanza.

Ieri la Keesmaat all’incrocio di East Liberty e Lynn Williams Street ha annunciato la creazione di un nuovo programma “rent-to-own” come parte dell’impegno già preso di costruire 100mila unità abitative a prezzi accessibili nell’arco dei prossimi 10 anni.

Un programma questo che consentirebbe ai residenti qualificati di prendere in affitto dalla città la loro casa per un periodo da uno a cinque anni. Una volta trascorso questo tempo, ha detto, la città venderebbe la proprietà all’inquilino ad un prezzo prestabilito. A quel punto, il denaro pagato dall’inquilino alla città in affitto verrebbe messo a sua disposizione per essere utilizzato come acconto su un mutuo.

«C’è un’intera generazione di persone che sono oberati di debiti, che dispongono di pochi risparmi per gli anni in pensione e che da questo programma potrebbero trarre beneficio», ha affermato la Keesmaat che per pagare la gestione del “rent-to-own program” applicherebbe una tassa dello 0,4% sulle proprietà immobiliari di valore pari o superiore a 4 milioni di dollari. In questo modo, secondo l’aspirante sindaco, nelle casse entrerebbero circa 80 milioni di dollari all’anno. «I più fortunati di noi, quelli che si trovano nella fascia più alta nel mercato immobiliare possono permettersi di contribuire un po’ di più», ha detto la Keesmaat. In precedenza, John Tory, che se verrà rieletto si è impegnato a costruire 40.000 unità abitative a prezzi accessibili nei prossimi 12 anni, ha criticato la promessa fatta dalla sua rivale che di alloggi a prezzi bassi ne ha promessi 100mila: il numero, secondo il sindaco, non è affatto realistico.

Intanto il motore organizzativo delle elezioni è in piena funzione: la city clerk della città Ulli Watkiss, dopo aver affermato che sarebbe stato quasi impossibile essere preparati per il 22 ottobre, di punto in bianco ieri ha detto che «tutto è pronto».

Il suo team, ha affermato la city clerk, ha lavorato sia per il sistema che prevedeva 47 seggi che per quello ridotto a 25 preparando, ad esempio, anche brochure informative abbastanza generiche e quindi applicabili a entrambi i modelli. «La città sta ancora monitorando i costi – ha detto la Watkiss – passare da un sistema a 47 seggi a un modello che prevede 25 seggi verrà a costare circa 2,5 milioni di dollari, la maggior parte dei quali in straordinari».

La city clerk non ha negato che le ultime due settimane sono state estenuanti: «La città ha lavorato senza sosta per essere preparata per le elezioni del 22 ottobre», ha detto.

È stata per così dire una corsa contro il tempo per poter tener fede alla data prestabilita per il rinnovo del consiglio comunale.

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