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Investire in Italia, tra competitività e innovazione

Investire in Italia, tra competitività e innovazione

TORONTO – Competitività e innovazione, posizione strategica e manodopera qualifi cata, incentivi e qualità delle vita. È questo il biglietto da visita del sistema Italia per tutti quegli investitori esteri che sono pronti a scommettere sul Belpaese. Ed è stato questo il tema dell’evento organizzato lunedì al Consolato Generale di Toronto con il patrocinio dell’Italian Trade Agency (ITA) e il ministero dello Sviluppo economico.

Un evento che ha visto la partecipazione del console generale Eugenio Sgrò e numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale e del tessuto produttivo canadese. L’Italia continua a costituire un Paese con una forte attrattiva per gli investitori esteri.

In primo luogo la posizione geografica le permette di essere un hub logistico di grande importanza, con i potenziali investitori che hanno la facoltà di accesso agli oltre 500milioni di consumatori nel Vecchio Continente e ai mercati del Nord Africa e del Medioriente. L’Italia attualmente è la seconda economia manifatturiera dell’Europa e il nono Paese al mondo per esportazioni.

Con il suo Prodotto interno lordo di oltre 1.720 miliardi di euro (dati del 2017) è uno dei tre mercati principali dell’eurozona. Investire in Italia – sottolinea l’ITA) – comporta anche l’accesso a esperienza e know-how in settori chiave come quello agroalimentare, quello della moda e quello del disegn.

Senza dimenticare che la presenza di un settore produttivo capace di creare e promuovere il Made in Italy in tutto il mondo come simbolo di eccellenze e qualità dei prodotti farebbe da traino e da apripista anche per gli investitori stranieri disposti a operare nello stesso ambiente economico e produttivo. La ricerca, l’innovazione e il mondo accademico – prosegue l’Italian Trade Agency – rappresentano gli altri fiori all’occhiello. La qualità della vita e l’o. erta culturale rendono l’Italia un Paese unico al mondo.

Il Belpaese è primo nella classifica per il numero di siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, ben 53. E il turismo internazionale rappresenta un’ulteriore conferma della forte attrattiva che l’Italia esercita in tutto il mondo: annualmente sono oltre 50 milioni i turisti che arri- Una carrellata di immagini sull’evento organizzato al Consolato Generale a Toronto. A sinistra, il Console Generale Eugenio Sgrò.

Sotto nelle foto si riconoscono Alessandro Ruggera, Obikoya Seun della Okuta Consulting Ltd e Tenio Evangelista il direttore d’orchestra Beatrice Venezi vano dall’estero, che rendono l’Italia la quinta destinazione mondiale per numero di presenze.

Il governo italiano ha attivato, infine, una serie di strumenti che puntano ad incentivare gli investimenti che arrivano dall’estero, fornendo sostegno aggiuntivo per quelle compagnie pronte a investire nel Belpaese.

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