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Ingerenze straniere, il Canada si prepara

Ingerenze straniere, il Canada si prepara

TORONTO – Lo sforzo che il governo canadese intende fare per proteggere l’integrità delle elezioni federali del 2019 contro l’ingerenza straniera sarà ancora più grande.

Una fonte ben informata, che ha preferito rimanere anonima, avrebbe rivelato al Toronto Star che entro poche settimane Ottawa annuncerà un impegno a più vasto raggio da parte delle agenzie e dei dipartimenti federali per “proteggere” il voto del 2019.

Sembra che il Canadian Security Intelligence Service (Csis) e il Communications Security Establishment (Cse) avranno un ruolo nel compito ma che saranno coinvolte anche agenzie che nulla hanno a che fare con la sicurezza come Global Aairs Canada e Privy Council Office.

Una delle questioni chiave con la quale i funzionari sono alle prese è come i canadesi verrebbero informati di ogni tentativo – tramite i dibattiti con campagne di disinformazione o con uno sforzo più diretto – dell’ingerenza nelle elezioni.

È una domanda che ha messo i dipendenti pubblici “indipendenti” in una situazione difficile: come si fa a dire ai canadesi nel bel mezzo della campagna che un attore straniero sta cercando di influenzare i risultati e lo fa senza però dare nell’occhio?

Melanie Wise, portavoce di Elections Canada, ha a¬ermato che l’agenzia sta a¬rontando il problema assieme a vari partner per determinare il modo con cui i canadesi verranno informati qualora un agente o un governo straniero tentino di far oscillare verso un determinato lato le elezioni.

«È un interrogativo di vaste proporzioni – ha detto la Wise – ci vediamo regolarmente per discutere ruoli e responsabilità in vari scenari e stiamo sviluppando piani di comunicazione adeguati».

Elections Canada, che è indipendente dal governo, sta incontrando il commissario di Canada Elections che ha il compito di investigare e applicare le leggi che regolano le elezioni, il Cse, il Csis, l’Rcmp, Public Safety Canada, Public Safety Canada e l’ufficio del National Security Advisor sulle questioni di integrità delle elezioni.

Michael Pal, professore alla facoltà di Giurisprudenza all’Università di Ottawa, ha a¬ermato che una maggiore trasparenza sul modo in cui il governo federale affronterà questi problemi non può che essere positiva. “Una delle cose che mi piacerebbe vedere è una divulgazione un po’ più pubblica di ciò che i protocolli prevedono nel caso di interferenze straniere… », ha detto Pal.

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