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In un video nuova gaffe di Trudeau, l’ira di Trump: “È un voltafaccia”

In un video nuova gaffe di Trudeau, l’ira di Trump: “È un voltafaccia”

In un video nuova gaffe di Trudeau, l’ira di Trump: “È un voltafaccia”

TORONTO – Una nuova clamorosa gaffe, che getta benzina sul fuoco sulle traballanti relazioni tra Ottawa e Washington.

Il primo ministro Justin Trudeau ha scatenato le ire del presidente americano Donald Trump dopo la pubblicazione di un video che riprende il leader liberale intento a conversare con il premier inglese Boris Johnson, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro olandese Mark Rutte durante la cena di gala a Londra che ha dato il via ufficiale al vertice della Nato.

Nella conversazione si sente Johnson che chiede a Macron il perché del suo ritardo. A rispondere però è il primo ministro canadese: “È arrivato in ritardo perché ha aggiunto una conferenza stampa di 40 minuti”, riferendosi a Trump.

Il dialogo tra i quattro leader continua senza che si riescano a cogliere compiutamente tutte le frasi della conversazione, fino a quando Trudeau – riferendosi ancora all’inquilino della Casa Bianca – sottolinea la reazione dei collaboratori di Trump di fronte alle dichiarazioni del presidente americano: “Dovevate vedere la faccia dello staff, erano a bocca aperta con le mascelle a terra”.

La reazione da parte del tycoon americano non si è certo fatta attendere. Il presidente statunitense, durante la conferenza stampa di ieri mattina a margine dell’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, non ha nascosto il proprio disappunto per il comportamento di Trudeau. “È un voltafaccia. Penso che sia un bravo ragazzo, ma la verità è che l’ho spronato sul fatto che non sta pagando il due per cento (del Pil, per le spese militari, ndr) e ritengo che non sia troppo contento per questo”.

Trudeau invece ha preferito minimizzare quanto accaduto, ribadendo ancora una volta le buone relazioni che intercorrono tra i due Paesi. “Penso che la gente sappia – ha detto il primo ministro canadese rispondendo ai giornalisti – che la relazione tra Canada e Stati Uniti è profonda e va oltre la relazione tra il primo ministro e il presidente sebbene io direi, come tutti voi sapete, che esiste una relazione costruttiva e molto buona tra me e il presidente Trump”.

Il presidente Usa alla fine ha cancellato la conferenza stampa prevista. “Torneremo a Washington direttamente. Penso che abbiamo già fatto diverse conferenze stampe, a meno che non vogliate una conferenza stampa, allora ne facciamo una, ma credo che abbiamo già risposto a tante domande”.

La querelle londinese è stata ovviamente al centro del dibattito politico anche qui in Canada. Il leader dell’Ndp Jagmeet Singh ha stigmatizzato quanto accaduto al vertice della Nato. “Credo che ci siano molte buone ragioni per criticare Trump – ha dichiarato – ma tra queste non deve esserci l’aver fatto arrivare tardi qualcuno a un cocktail party. Trudeau è bravissimo a dire una cosa in pubblico e fare l’esatto contrario a porte chiuse. Lui parla dell’importanza delle relazioni con gli indigeni e di come questa sia una priorità, ma in privato quando si trova con ricchi finanziatori lui prende in giro gli attivisti che si stavano lamentando riguardo preoccupazioni legittime: quella della qualità dell’acqua potabile e dell’avvelenamento da mercurio a Grassy Narrows”.